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venerdì 15 febbraio 2013

PADRE LAVORATORE, CONGEDO PARENTALE: LE NOVITA’ DAL 2013


Il congedo parentale Inps del padre obbligatorio e facoltativo è una delle novità principali introdotte dalla riforma del mercato del lavoro e che ora trova attuazione grazie alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale n. 37 del 13 febbraio scorso dell’apposito decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con quello delle Finanze, di attuazione di queste innovazioni.
Il congedo obbligatorio e il congedo facoltativo, si legge nel decreto,  sono  fruibili dal padre, lavoratore dipendente, entro il  quinto  mese  di  vita del figlio.
Mentre il congedo obbligatorio di un giorno è fruibile dal padre anche  durante il congedo di maternità della madre lavoratrice, in aggiunta ad esso, il congedo  facoltativo è fruibile dal padre per uno o due giorni, anche continuativi, solo se la madre lavoratrice  sceglie di  non  fruire  di  altrettanti  giorni  del proprio congedo di  maternità,  con  conseguente  anticipazione  del termine finale del congedo post-partum della madre per un  numero  di giorni pari al numero di giorni fruiti dal padre. 
Inoltre, si legge nel decreto in questione, il   congedo   facoltativo   è   fruibile   dal   padre   anche  contemporaneamente all’astensione della madre.
Il congedo obbligatorio e’ riconosciuto anche al padre che fruisce del congedo di  paternità.
In ogni caso le novità nel congedo parentale, sia esso facoltativo che obbligatorio, si applica  alle  nascite  avvenute  a  partire  dal  1° gennaio 2013.
Il padre lavoratore dipendente  ha  diritto,  per  i  giorni  di congedo  ad  un’indennità giornaliera  a  carico  dell’INPS,  pari  al  100%  della retribuzione.
Dal punto di vista strettamente burocratico, spetta al padre comunicare in forma scritta al datore di lavoro i giorni  in  cui  intende fruirne, con un anticipo non minore di quindici  giorni,  ove possibile in relazione all’evento  nascita,  sulla  base  della  data presunta del parto.
Si può anche usare, al posto della comunicazione scritta, la richiesta telematica, se presente.
Sarà poi al datore  di lavoro comunicare all’INPS le giornate di congedo fruite.
Nel caso di congedo facoltativo, il padre lavoratore allega alla richiesta una dichiarazione della madre di non fruizione del  congedo di maternità a lei spettante per un numero di giorni  equivalente  a quello fruito  dal  padre,  con  conseguente  riduzione  del  congedo medesimo.
Questa documentazione dovrà essere trasmessa anche al datore di lavoro della madre. 

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