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sabato 16 giugno 2012

CAPOGIRI E VERTIGINI: CAUSE E SOLUZIONI

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Quali sono i sintomi che definiscono un capogiro? Le sensazioni che si possono provare sono diverse: senso di instabilità, di svenimento, testa vuota, galleggiamento, ondeggiamento, visione ed equilibrio alterati, disorientamento, caduta e anche barcollamento. Quali sono le cause che provocano questa alterazione? Tra le più importanti troviamo le malattie dell'orecchio interno e in particolare dell'apparato responsabile del nostro equilibrio (in questo caso siamo in presenza di un particolare disturbo chiamato labirintite). Poi tutte le patologie che interessano il tratto cervicale della colonna (artrosi, colpo di frusta). E ancora le patologie legate alla circolazione del sangue (pressione arteriosa, arteriosclerosi) e a volte cause cardiologiche (aritmie). Che differenza c'è rispetto alle vertigini? Va ricordato che la vertigine è un sintomo, non una malattia. Si manifesta con una sensazione di instabilità, una falsa sensazione di rotazione del corpo oppure della testa, un disturbo a volte del senso di orientamento. È una sensazione spiacevole che può provocare nausea, vomito, aumento del ritmo cardiaco e a volte persino diarrea. Perché si parla di vertigini centrali e periferiche? Le vertigini centrali sono legate a malattie neurologiche, con alterazione dell'equilibrio, senza nausea e vomito, ma accompagnate da altri disturbi neurologici. Le vertigini periferiche invece sono legate a malattie del labirinto, hanno carattere rotatorio, con nausea e vomito, con presenza di disturbi uditivi e insorgenza improvvisa.

Qual è il tipo di vertigine più frequente?
Sicuramente la vertigine di posizione benigna, che si manifesta con crisi improvvise, di solito brevi. Viene scatenata dalla posizione della testa, come quando ci si corica a letto, ci si alza, o quando ci si gira nel letto. La causa è legata al distacco di microscopici sassolini (chiamati otoliti), che normalmente si trovano fissati nel labirinto dell'orecchio.
Questa sensazione sgradevole può durare giorni? Di solito dopo alcuni giorni o settimane le crisi si attenuano e scompaiono in maniera spontanea. È comunque possibile che queste possano ricomparire a distanza di tempo. Alcuni farmaci possono provocare le vertigini? Le vertigini possono essere causate da alcuni farmaci: antibiotici (gli aminoglicosidi), antipertensivi, diuretici, vasodilatatori, tranquillanti, antidepressivi, analgesici. Questo disturbo può nascere da un'artrosi cervicale? I processi degenerativi del tratto cervicale della colonna possono causare vertigini. 

Come si trattano le vertigini? Quando si ha una crisi acuta la cosa migliore è stare a riposo. È necessario però anche seguire una terapia farmacologica con antistaminici, rilassanti muscolari o ansiolitici. Per le vertigini da posizione benigne spesso si devono eseguire particolari movimenti del capo. Invece, le vertigini che si manifestano con crisi prolungate e ricorrenti richiedono una serie di accertamenti e consulenze cliniche per risalire alla causa reale e curare quest'ultima.
A volte proprio un capogiro precede questo evento e la persona colpita ha una perdita di coscienza improvvisa, ma molto lieve.
Perdita dell'equilibrio, debolezza e annebbiamento della vista che precedono la sincope possono allertare la persona colpita che, allo svenimento, può ricevere aiuto o avere il tempo di assumere una posizione che la protegga da una rovinosa caduta. A volte non c'è perdita di coscienza, e in questo caso si parla di presincope.
Forti stimoli come le emozioni intense, alzarsi rapidamente, assistere a un incidente o subire un forte dolore possono arrivare a provocarla. Si può verificare anche dopo sforzi come un attacco di tosse o fare pipì dopo averla trattenuta a lungo. Questi sono atti involontari controllati dalle stesse connessioni nervose che regolano la pressione sanguigna, che, di colpo, si abbassa.
Escludendo malattie o precedenti importanti, questi svenimenti di solito non sono gravi. In ogni caso, bisogna andare dal medico per fare una visita completa e alcune analisi per capire il motivo della sincope.

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