
Solo un giorno fa era stato identificato il corpo di Erika Fani Soriamolina, 26enne peruviana membro dell'equipaggio trovata sul ponte 6 della nave dove, sembrerebbe da alcune testimonianze, la ragazza avrebbe salvato decine di turisti prima di abbandonarsi alla morte.
Oggi, altre cattive notizie arrivano dall'Isola del Giglio. La Costa Concordia, infatti, la nave da crociera che nella notte tra il 13 e il 14 Gennaio è naufragata causando un bilancio di vittime che attualmente è di 17, sta scivolando sempre più verso il fondale.
A causa del vento e del mare grosso infatti, l'imbarcazione, che prima di questa notte si spostava di pochissimi mm ogni ora, si è mossa di ben 3,5 cm.
Ovviamente, l'instabilità e la pericolosità della nuova situazione hanno fatto sì che le ricerche condotte dai tecnici che da più di 15 giorni si stanno occupando della tragedia fossero sospese.
E sospese fino alla metà della prossima settimana sono anche le importantissime operazioni di recupero delle oltre 2000 tonnellate di carburante contenuto nella nave. La Smit, la società olandese chiamata per condurre l'intervento, ha fatto sapere che non si può far nulla fino a quando vento, mare grosso e intemperie non si saranno placati. La sicurezza degli operatori, infatti, non è in queste condizioni garantita. Non sembrerebbero, comunque, esserci perdite dai serbatoi di carburante, per svuotare completamente i quali potrebbe essere necessario un tempo anche superiore a un mese. Ricordiamo che, oltre al carburante, a bordo del Concordia c'è anche una grossa quantità di prodotti e solventi inquinanti.


0 commenti:
Posta un commento