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BREVE STORIA DEGLI EBREI: "I CAMPI DELLA MORTE (AUSCHWITZ)"




Nel luglio del 2000 il parlamento italiano ha stabilito con una legge che, il 27 Gennaio, il giorno della liberazione di Auschwitz, venga celebrato il:
  • "Giorno della memoria"
dedicato al ricordo dello sterminio degli ebrei.

Negli anni della seconda guerra mondiale, dal '42 al '45, gli ebrei furono discriminati, confinati nei ghetti e poi deportati nei campi di prigionia.

Qui dovevano lavorare fino allo sfinimento e morivano di fame e di malattie:
arrestati, caricati su carri da bestiame e trasportati verso un luogo che non conoscevano per fare chissà che cosa e chissà per quanto tempo infine, venivano poi separati, gli uomini da una parte, donne e bambini da un'altra e le famiglie divise.

I prigionieri cercavano di resistere alle violenze delle SS e di sopravvivere ma ormai avevano capito che da Auschwitz (come da altri campi nazisti) non sarebbero più usciti vivi.

Quelli che non erano in grado di lavorare, venivano uccisi nelle camere a gas e poi i loro corpi inceneriti nei forni crematori da cui usciva un fumo che ricopriva di cenere il luogo.

Le cause?

Gli ebrei furono considerati delinquenti, degli"asociali", causa di tutti i mali della Germania.

Nel '42, Hitler decise di mettere in atto la soluzione finale ovvero il genocidio di tutta la popolazione ebraica.

Nei lager nazisti morirono 6 milioni di ebrei, di cui solo ad Auschwitz due milioni.

Lo sfruttamento degli ebrei divenne necessario per l'economia tedesca cercando di colmare la carenza di manodopera utilizzando quegli stessi prigionieri usati come cavie per terribili esperimenti e poi uccisi periodicamente e sostituiti, perchè dovevano essere eliminati, perchè nessuno sapesse e nessuno testimoniasse.

Nessuno sapeva e doveva sapere dell'esistenza di quei luoghi.

Nemmeno le nazioni che stavano sconfiggendo i nazisti sapevano dell'esistenza dei campi di concentramento e quando, vinta la guerra, le truppe russe entrarono ad Auschwitz il 27 gennaio 1945, non potevano credere a ciò che guardavano.

Ricordare affinchè tutto ciò non si ripeta perchè, come scrisse Primo Levi
  • "se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perchè ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte:anche le nostre".
Articolo di prova scritto da Daniele, dalla sezione Scrivi e Guadagna del blog. 


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