La chiusura di Megaupload e dei numerosi siti di file sharing segnerà forse la fine della realtà virtuale così come la conosciamo? Insomma, è chiaro che negli ultimi anni i vari siti di file sharing erano probabilmente i più visitati, i più gettonati online e hanno offerto un servizio a dir poco ineguagliabile.
Cosa ne sarà, però, adesso che l'FBI ha sequestrato i server del famosissimo sito di hosting Megaupload, ha bloccato l'accesso ai numerosissimi file fino a poche ore prima disponibili e addirittura ha avviato un processo nei confronti del maggior azionario del sito web "pirata", che adesso rischia ben 50 anni di carcere?
Sicuramente tutto ciò ha creato un grande scompiglio e, in pochissime ore, i responsabili dei restanti siti di file sharing, avendo sicuramente pochissima intenzione di emulare il loro più famoso e già colpito esponente, hanno pensato bene di rimuovere dai propri server tutti i file anche unicamente sospettati di violare i diritti di copyright e inoltre, come maggiore forma di precauzione, hanno sospeso gli account degli utenti che avevano caricato e ospitavano i suddetti file. Insomma, lo scompiglio in rete: nessun file più disponibile, nessuna possibilità di scaricare film o giochi o qualsiasi altro contenuto protetto da copyright.
Immediatamente, però, nelle tenebre che erano calate sull'intero mondo di internet, splende una luce, una speranza. Trapela una notizia: il famosissimo gruppo di hacker Anonymous, dopo aver contrattaccato l'FBI oscurandone il sito per ore, avrebbero annunciato la creazione di un sito di file hosting pari a megaupload, ma intoccabile dalle forze governative.
Anonyupload il nome del sito e del relativo servizio, con server in Russia e una serie di proxy e sistemi di difesa tali da renderlo inattaccabile. Un servizio totalmente gratuito, senza pubblicità, senza alcuna necessità di creare un account premium per accedere alle sue piene funzionalità e in forma totalmente anonima: piena sicurezza sia per gli uploader che i downloader. Insomma, una vera manna in un momento di profonda crisi per gli internauti.
Il vero problema? Il giorno 25 gennaio, data del presunto lancio del sito, effettivamente il dominio è disponibile e l'interfaccia fa presumere che possa cominciare a funzionare correttamente, salvo la presenza di un annuncio del webmaster che chiede delle donazioni per mantenere i server e poter avviare il servizio. Qualcosa non quadra: un servizio gratuito, senza pubblicità, senza fini di lucro che, ancor prima dell'inaugurazione, chiede delle donazioni per avviare il servizio?
In molti, forse ingenuamente e confidando nel gruppo Anonymous, fanno delle donazioni al sito che, in pochissime ore, raggiunge somme di denaro impensabili. La cosa non passa inosservata a Paypal, che immediatamente blocca il conto relativo al sito sentendo puzza di truffa.
Al contempo il gruppo Anonymous, in un comunicato ufficiale, smentisce la propria adesione all'iniziativa e dichiara la propria totale estraneità. Cosa succederà adesso? Oggi, 27 gennaio, a due giorni dal lancio del sito la situazione è ancora paralizzata, nessuna novità, nessun rimborso per gli ingenui utenti che hanno elargito euro ed euro per sostenere l'iniziativa e nessun file disponibile al download.
Anonyupload: una realtà a breve tangibile o semplicemente l'ennesima truffa elaborata per approfittare tristemente della situazione?
Articolo di prova scritto da Aspire5610, dalla sezione Scrivi e Guadagna del blog.
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