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CENONE DI FINE ANNO: MAZZANCOLLE ALLA CATALANA.




Tra poche ore come tutti sappiamo il vecchio anno ci lascia per dare spazio al nuovo, e come tradizione vuole lo aspettiamo con tanta gioia, indaffarati a preparare il cenone e sbizzarirci in cucina per cosa bandire sulla tavola per l'ultimo dell'anno.

Vi consiglio un'ottima ricetta, veloce gustosissima e molto tradizionale. Le mazzancolle alla Catalana.

INGREDIENTI:

  • 800 gr. di mazzancolle.
  • tre cipolle rosse.una decina di pomodorini rossi.
  • patate lesse.
PREPARAZIONE:

Lessare le mazzancolle. Tagliare i pomodorini in due, tritate finemente la cipolla e tagliare le patate a dadini. Preparate un'emulsione sbattendo l'olio energicamente con l'aceto, senape e sale. Unire alle verdure le mazzancolle ben scolate e condire con l'emulsione.

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Nepal e il tetto del mondo





Il Nepal è uno stato dell'Asia meridionale, confina a nord con la Cina e a sud con l'India. La capitale è Kathmandu ed è situata a circa 1.350 m d'altitudine, con una popolazione di 850.000 abitanti e circa 1.500.000 nell'intera area metropolitana.
Pur essendo uno stato di dimensioni medio-piccole, presenta una notevole varietà di climi ed ambienti naturali, comprendendo territori che spaziano dalla pianura del Gange alla catena montuosa dell'Himalaya.
Tre dei quattordici "ottomila" del pianeta sono interamente compresi in territorio nepalese:
il Dhaulagiri, l'Annapurna ed il Manaslu.
Dhaulagiri è alto 8.167 metri s.l.m. ed è il settimo monte più alto della Terra si trova in Nepal, fa parte della catena dell'Himalaya, 35 km a est dell'Annapurna, separato da esso dalla valle.
Fu scoperto nel 1808 e venne ritenuto per circa 30 anni, fino alla scoperta del Kanchenjonga, il monte più alto della Terra. La vetta fu raggiunta per la prima volta il 13 maggio 1960 da una spedizione svizzero/austriaca guidata da Max Eiselin, insieme a Kurt Diemberger, Peter Diener, Ernst Forrer, Albin Schelbert, Nyima Dorji and Nawang Dorji. Fu la prima spedizione himalayana supportata da un aereo, che però si schiantò durante l'avvicinamento. L'aereo fu successivamente abbandonato sulla montagna.
L' Annapurna è un massiccio montuoso situato nel Nepal centrale. È il decimo monte più alto della Terra e fa parte della catena dell'Himalaya la cima più alta è 8.091 m. È stato il primo 8.000 ad essere conquistato dall'uomo.
Il Manaslu è l'ottava montagna più alta del mondo e si trova nella catena montuosa dell'Himalaya.
Il nome Manaslu deriva dal sanscrito manasa, che si può tradurre come "montagna dello spirito".Il Manaslu fu scalato per la prima volta il 9 maggio del 1956 dal giapponese Toshio Imanishi e dal nepalese Gyalzen Norbu facenti parte di una spedizione giapponese, lungo il versante Nord.
Altri quattro sono invece condivisi con la Cina: l'Everest, il Lhotse, il Makalu ed il Cho Oyu. Infine il massiccio del Kanchenjunga è condiviso con l'India. Numerose altre vette superano i 7000 metri.
I maggiori affluenti e subaffluenti del corso d'acqua indiano provengono tutti dal quasi Nepal.
Si fa riferimento a tre bacini idrografici principali: il bacino del Karnali, quello del Narayani-Gandaki e quello del Sapt Kosi.
Il Karnali nasce da due rami, denominati rispettivamente Humla Karnali e Mugu Karnali. Il fiume è noto per il rafting, percorre una valle di canyon e giungle..Costituisce il maggiore fiume del Nepal per lunghezza, superficie di bacino e portata d'acqua: le portate massime sono di diverse migliaia di metri cubi al secondo.
Il Narayani invece drena invece la sezione centrale del Nepal ed è alimentato da un ventaglio di affluenti e subaffluenti: Kali Gandaki, Seti. Kali Gandaki fiume sacro del Nepal, sulle cui rive si susseguono numerosi siti di cremazione e sepoltura.
Il Sapt Kosi infine occupa la sezione orientale del Nepal, coi suoi numerosi affluenti e subaffluenti: Indruwati, Bhote Kosi, Tamba Kosi, Dudh Kosi, Arun, Tamur, ecc. Anche questi fiumi sono utilizzati per il rafting e sfruttati a scopo idroelettrico.
All'estremità occidentale del Nepal scorre poi il Kati, altro fiume Himalayano tributario del Gange, che marca con il suo corso quasi tutto il confine occidentale con l'India.
L'origine della catena himalayana, insieme all'altopiano del Tibet ed alle catene montuose minori, va ricercata nella collisione che avvenne all'incirca 60 milioni di anni fa tra la zolla indiana e la zolla euroasiatica. Ricco di fossili. Si possono inoltre notare altri fenomeni quali la presenza di sacche di gas naturale ad un'altitudine di 3800 m. Le rocce della catena dell'Hymalaya sono di tipo ofiolitico. Il paese è localizzato da un clima tropicale, che presenta principalmente due fasi stagionali: la stagione delle piogge (da giugno a fine settembre) e la stagione secca (il resto dell'anno). Questa alternanza è dovuta alla presenza dei monsoni, i venti periodici caratteristici dell'Asia meridionale e sudorientale.
Vi possono essere delle forti escursioni termiche tra estate ed inverno ma, data la variabilità del territorio, è anche assai facile che una certa zona presenti un microclima diverso da un'altra.
Il mese più caldo è maggio, al termine della stagione secca. Il periodo in cui la natura è più rigogliosa è invece l'autunno il clima è più mite.
Per quanto riguarda l'etnia in Nepal sono censiti ufficialmente più di 100 gruppi etnici o castali. Le lingue principali parlate in Nepal sono il nepalese, Hindi, Urdu, Nepal Bhasa. Le religioni del Nepal sono: Induisti, Buddhisti, Musulmani, Kiranti, Cristiani, Giainisti.
Le principali risorse economiche del Nepal sono costituite dall'agricoltura e dal turismo.
Agricoltura: È la principale attività economica del paese, in particolar modo: tè, riso, lenticchie, miglio, colza, grano e canna da zucchero, orzo.
Allevamento: I bovini vengono allevati prevalentemente per la produzione di latte e yogurt, nella zona di montagna gli yak, diffusa anche l'allevamento di volatili e capre.
Il turismo è una risorsa rilevante per il paese, soprattutto per le riserve di valuta convertibile. Dal 2000 in poi è aumentato il turismo sportivo e avventuroso (parapendio, rafting).
La cultura nepalese è simile alla cultura indiana o tibetana. Una particolarità architettonica del Nepal è la pagoda, struttura che è anche comune a molti paesi dell'Asia orientale come Cina o Giappone anche se in forme diverse.
Il piatto più tipico della cucina nepalese è lenticchie e riso spesso è accompagnato dalle verdure a vapore. È diffuso il consumo di carne di bufalo e di volatili da cortile,gli indù ed i buddhisti sono tendenzialmente vegetariani.
La bevanda per eccellenza è il tè. Nelle zone himalayane prevale invece la cucina tibetana ovvero tsampa, momo, chang.

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Broken sword 2 su I-Phone, il ritorno della spada spezzata




Broken Sword su I-Phone, veramente una bella notizia, una app da non perdere

Una delle più belle avventure grafiche di sempre approda su iPhone con due titoli eccellenti che ci permetteranno di rivivere le avventure del prode George Stobbart e dell'indomabile Nico Collard.

Nel market possiamo infatti trovare i due titoli, il primo dei quali già campione di incassi.

Broken Sword - Il Segreto dei Templari (The Director's Cut)
Parigi, autunno... un brutale assassinio al Palais Royale. Invitata a intervistare l'uomo di stato Pierre Carchon, Nico Collard si trova inestricabilmente coinvolta nelle trame di una terribile cospirazione...

Broken Sword 2 – La Profezia dei Maya: Rimasterizzato
Nel corso di un'indagine su una banda di trafficanti di droga, la giornalista Nico Collard s'imbatte inaspettatamente in un antico manufatto. Quella tavoletta di ossidiana intagliata trascinerà lei e il suo compagno di avventure George Stobbart in una storia piena di enigmi, intrighi e inganni, in cui i nostri due eroi dovranno affrontare dei potenti antagonisti decisi a tutto pur di realizzare i loro malvagi intenti...

Per chi non conoscesse questo tipo di avventure si tratta di investigare e risolvere enigmi in un'interfaccia di "punta e clicca" combinando oggetti ed indizi trovati, senza dimenticare di interrogare i vari sospetti e comprimari.

Le trame sono molto divertenti, la prima particolarmente "epica" la seconda a tratti esilarante ma con momenti di tensione palpabili.

In breve due app da non perdere se avete già giocato queste intramontabili avventure, se invece siete troppo giovani e ve le siete perse... dovete scaricarle assolutamente!

Download (app store)

Broken Sword 1: 4.99€ - download
Broken Sword 2: 2.39€ - download 

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Buon anno da Google!




Ormai ci siamo.
Poche ore e il 2012, l'anno in cui secondo i Maya tutto dovrebbe finire (o forse ricominciare), prenderà inizio.
E così, per augurarci una buona vigilia di Capodanno, anche Google si trasforma e lo fa, come ci ha abituati da tanto ormai, attraverso il suo doodle.
Un doodle non tanto speciale come altri passati, ma comunque diverso dal solito:
Come si nota dall'immagine sopra, il doodle diventa colorato: vengono conservati i colori classici delle lettere di Google, ma queste si trasformano in persone, con tanto di piedi e braccia.
La G ha un cappello dorato, la O un cappello con una piuma in testa, la O un megafono, la G ha gli occhiali con su scritto 2012, la L è un uomo con tanto di baffi e smoking, la E spruzza festoni dovunque.
Un doodle che mette allegria con i suoi colori e la sua aria di festa e divertimento.

Quale migliore augurio per concludere un anno e iniziarne uno tutto nuovo?
Ne approfitto per farvi i miei AUGURI di Buon anno!

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Lele Mora ha tentato il suicidio




Notizia di poche ore fa: Lele Mora ha tentato il suicidio in carcere.

L'ex agente delle star, è detenuto nel carcere milanese di Opera dal 20 giugno 2011, per bancarotta fraudolenta per cui ha patteggiato la pena di un anno e quattro mesi. La giustizia ha spesso messo gli occhi su di lui, indagato per favoreggiamento alla prostituzione, coinvolto nello scandalo della marocchina Ruby e via dicendo.
Lele Mora non ha dato il buon esempio in tante situazioni ma, in questo momento stava scontando la sua pena e la notizia ha comunque sorpreso, un uomo apparso sempre forte e determinato, ha tentato il suicidio per asfissia.
Mora avrebbe commesso l'atto usando dei cerotti, regolarmente tenuti in cella, li avrebbe applicati su naso e bocca. Eugenio Sarno, segretario generale Uil Pa Penitenziari ha spiegato che: " l'intervento dell'agente di sorveglianza è stato efficace ed immediato. Considerate le modalità più che ad un reale tentato suicidio è forse più appropriato riferirsi ad un gesto dimostrativo, che non è escluso possa essere stato messo in piedi per attirare l'attenzione sulla sua vicenda processuale".
Nonostante questo che per il momento non ha ancora un riscontro positivo, questo gesto si aggiunge agli oltre 1000 casi di tentato suicidio che si sono verificati nel nostro Paese. 
Forse Lele Mora non aveva preso bene la decisione, resa pubblica due giorni fa, che i giudici del Tribunale del riesame sugli arresti domiciliari, non sarebbe arrivata prima del 4 gennaio. Sul caso Mora spesso si è parlato e pochi giorni fa il capogruppo del PDL alla Camera, Fabrizio Cicchitto ha esplicitamente dichiarato che: "il trattamento riservato a Lele Mora è scandaloso. È evidente che nel suo caso la custodia cautelare è insieme una forma di tortura e una pressione per fargli dire quello che vogliono gli inquirenti".
I legali dell'ex impresario dei vip non hanno preso bene la notizia, dicendo di non essere stati avvisati se non tramite la stampa. Inoltre sempre gli stessi hanno denunciato come Mora sia fortemente provato sia psicologicamente che fisicamente tanto da essere dimagrito 30 chili. Infatti erano stati approvati degli esami più approfonditi per capire se la sua condizione fisica fosse compatibile con il carcere. 
Qualsiasi sia la ragione che abbia portato Mora ad un terribile gesto come il tentato suicidio, questo solleva sicuramente altre riflessioni riguardanti il fatto che se un uomo sbaglia è gusto che paghi nei luoghi e nei tempi stabiliti dalla Legge ma, è anche giusto che le condizioni di vita siano dignitose per tutti quanti, vip o no.

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Crisi Italiana: "Ma dove andiamo?"




Molti si propongono per la salvezza del nostro paese, ma pochi ci riescono. Di certo non saremo noi a assumerci tale onere, ma l'esperienza ci indica quelle che potrebbero essere delle indicazioni di massima. Si crede che sia lo spread la bestia nera dell'economia italiana?Si crede che sia il debito miliardario (in euro)? Lo spread è un'invenzione della BCE, il debito c'è da tanti anni (dai favolosi '80), e non ce ne siamo mai curati, ma l'azione terroristica ed eversiva di far leva sull'economia debole per un potere esogeno ed invasivo è attuale. Crediamo noi che ora stiamo peggio di due anni fa? No e poi no. La realtà è più complessa e più sottile. Negli anni '70 si organizzavano eserciti per determinare il destino dei popoli ( vedi caso Cile e Sudamerica), negli anni '80 si teorizzava sul un liberismo applicato selvaggiamente ( Reagan e Thatcher) a discapito dei ceti operai, neggli anni '90 progredisce l'idea (nata negli '80) di poter applicare la democrazia esportata con le armi a quei paesi che democratici non erano, ma che avevano una sovranità popolare inalienabile. Nel XXI secolo abbiamo proseguito nel porre solide fondamenta del NWO , nel Nuovo Ordine Mondiale: spazzare le grandi discrasie di potere tra stati , al fine di uniformare governi, economie, culture ad un unico status, quello di uno Superstato mondiale. Noi, poveri Italiani, che abbiamo da sempre subito le dominazioni straniere, forse neanche ce ne accorgeremmo. Abbiamo iniziato a intravedere qualcosa di strano nel momento in cui, con un colpo di mano il Quirinale ha fatto esalare l'ultimo respiro al Governo Berlusconi, per poi insediare Monti, il superburocrate-tecnico (ma anche politico). Il nostro destino è nelle mani del Superstato, i poteri sono stati demandati e in effetti non ha più senso parlare di democrazia compiuta. Ma questo sarà solo un primo passo. E' naturale che fra qualche tempo si indiranno nuove elezioni, ma noi cittadini -da tempo esaurati del nostro volere- dai tempi dei tempi- non avremo alcun peso. Il gioco è altrove e noi siamo solo spettatori. Fausta Cuzzocrea

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ROBBIE WILLIAMS "Farei se..o con Pitt"




ROBBIE WILLIAMS "Farei se.. con Pitt"
Ecco cosa avrebbe dichiarato il cantante  in una chat online.
R. Williams dormirebbe con un altro uomo solo per 2 milioni di sterline ma farebbe sesso anche gratis con Brad Pitt, dichiarazioni fatte durante una chat durata circa 2 ore.
Il cantante sposato con l'attrice Ayda Field, alla domanda su quanto si farebbe pagare per fare sesso con un altro uomo ha risposto: “È una questione controversa ma non così tanto quanto tutti pensano" e ancora "pensavo a 2 milioni ma per B. Pitt farei un'eccezione, anzi forse dovrei pagarlo io" ha aggiunto. Puro sarcasmo? Ma certo che sì, anche se l'ex cantante dei Take That non si precluderebbe a priori un'esperienza omosessuale.
Insomma, chissà se una simile offerta la accetterebbe il bellissimo Brad Pitt dato che ha occhi solo per la sua Angelina Jolie....questo ci fa presumere che la sua riposta sarà sicuramente negativa.
Abituati a farsi stupire dall'eccentrico cantante anche media e fan, il quale ha dichiarato nel suo programma radiofonico online "Rudebox" quali propositi avrebbe per il nuovo anno: "essere un marito e un uomo migliore, il più felice possibile e la migliore pop star del momento", nulla da dire, niente male!
Ancora durante RadioRudebox Robbie ha detto che il momento più imbarazzante della sua carriera è stato quando durante un concerto perchè cercava di invogliare una parte del pubblico ad alzarsi in piedi....ma non si era reso conto che aveva davanti un gruppo di disabili sulla sedia a rotelle.
Anche la compagna ha parlato, dichiarando di voler essere la miglior moglie per lui e ha espresso il forte desiderio di dargli un figlio entro un anno.

Articolo di prova scritto da Gianna

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Un secondo sprint: involtini ripieni




Vuoi preparare un secondo a tempo di record facendo un figurone? Ti suggerisco una ricetta facile facile che piacerà a grandi e piccini!
Ti servono 2 fettine non troppo spesse di petto di pollo, 2 fettine di prosciutto cotto, una fettina di formaggio filante, olio extravergine d'oliva e sale. La ricetta si intende per 2 persone, ma voi potrete aumentare o ridurre le porzioni in base alle vostre esigenze.
Come prima cosa, disponi le fettine di carne bianca su di un piatto, dopo averle passate velocemente sotto l'acqua corrente. Ora posiziona sulla carne la fettina prosciutto cotto e 1/2 fetta di formaggio filante; infine arrotola il tutto e ferma il tuo involtino con uno stuzzicadente. Fai lo stesso con l'altra fettina di carne bianca. Dopodichè, in una padella antiaderente, versa un filo d'olio, lo fai riscaldare e metti a rosolare i tuoi involtini a fuoco vivo, aggiungendo un pò di sale.
Ricorda di girare di tanto in tanto gli involtini, in modo che risultino cotti su tutte le loro parti. Quando ti sembreranno ben cotti, spegni la fiamma ed impiatta i tuoi involtini ripieni.
Vi assicuro un secondo davvero gustoso e simpatico da presentare a tavola, adatto anche ai più piccoli, per la presenza del formaggio filante. E' un piatto che può essere accompagnato da un'insalata verde ed un buon bicchiere di vino. Buon appetito!

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Il look adatto per un Capodanno sfavillante




Capodanno è ormai vicino, mancano solo poche ore allo scattare della mezzanotte e allo saltare dei tappi in sughero in aria dalle preziose bottiglie di Champagne. Il dubbio tuttavia è sempre lo stesso: come ci si deve vestire a capodanno? La risposta è molto semplice, bisongna sapere il luogo del festeggiamento e il suo dress code, se è una cena super chic bisogna optare per un abito lungo nero, scarpe alte, pochette piccola abbinata al look e deve esserci la parure di gioielli. Ma se invece il capodanno lo si festeggia in famiglia o tra amici in un ristorante o locale non super chic si può optare per un abito più corto, non mini sia chiaro. Le scarpe dovranno essere rigorosamente altissime e abbinate al look, perfette per l'occasione sono le cosidette scarpe gioiello tempestate da pietre o strass. L'abito può essere di uno di questi tre colori, nero, rosso (attente a non scegliere la tonalità di rosso dell'uniforme di Babbo Natale) o le cromie metalliche cioè l'argento, l'oro o il bronzo. quest'ultime in forte tendenza quest'inverno. Io nella foto ho proposto un abito dal look perfetto per il capodanno, corto (ma non troppo), giovane e luccicante. Il vestito nella foto è: Twin-Set Simona Barbieri. Per il rucco nessun problema, il punto focale dovrà esser sugl'occhi, sfumateli con i toni dell'abito scelto e non sbaglierete più, per le labbra usate invece tonalità naturali e non troppo lucide. Dopo aver scritto queste semplici raccomandazioni vi auguro un divertentissimo capodanno e uno sfavillante nuovo anno. AUGURI.

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Cos'è e come si fa il Vecchione di Capodanno




Bologna, Piazza Maggiore: vecchione ardente
Non è un'usanza diffusa in tutte le città. Ma in alcune, concentrate in particolare nell'Italia centro-settentrionale, è quasi un must. Stiamo parlando del rito del rogo del vecchione, un appuntamento spettacolare e dal valore altamente simbolico che in più parti del BelPaese viene impiegato per salutare allegoricamente il vecchio anno che va in archivio, portando con sè tutte le cose vecchie e che non si desiderano ritrovare nell'anno nuovo.
A Bologna, ad esempio, è diventato il momento clou della tradizionale festa di Capodanno in Piazza Maggiore. Al punto che per dare il benvenuto al 2012, quest'anno la realizzazione del pupazzo gigante è stata affidata ad un artista, uscito vincitore da un concorso indetto ad hoc.
Come a dire, fare il vecchione è un'arte. Ma un arte semplice, alla portata di tutti. In fondo, se ci pensate, è un pò come fare uno spaventapasseri. Al massimo cambierà la farcitura, che evidentemente sarà un pò più "scoppiettante" di quella che basta a scacciare gli uccelli.

Una buona base di partenza può essere rappresentata da due canne di bambu', di cui una all'incirca il doppio dell'altra. Tre metri per uno e mezzo, diciamo, dove il primo farà da spina dorsale al tronco del vecchione e il pezzo più corto servirà per gli arti superiori. Incrociateli all'altezza dell'ipotetico petto e fissateli con uno spago. A questo punto è già ora di passare alla vestizione.
Camicia vecchia, maglione consunto o qualche altro capo a vostro piacimento, da imbottire con paglia, rami e foglie secche e perchè no, qualche petardino non troppo aggressivo per
ottenere un piccolo effetto mitraglia durante il rogo. Seguite lo stesso procedimento per la parte inferiore del corpo, guarnendola stavolta oltre che col solito materiale infiammabile, anche
con oggetti che non avete intenzione di portarvi nel 2012 e che per qualche motivo proverete gusto nel veder bruciare.
Per finire, riempite di paglia una federa da cuscino che fungerà da testa del vecchione, infilando il lato aperto sulla sommità del palo. A quel punto, potrete sbizzarirvi con legnetti, ortaggi, pennarelli o perchè no, fontanelle luminose, per disegnare i lineamenti della faccia e piantatelo al terreno. E rimirandolo tutti insieme mentre le fiamme lentamente lo consumeranno, vi scambierete i calorosi auguri di Felice Anno Nuovo!

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Cos'è e a cosa può essere utile un corso di primo soccorso (quarta parte)




Vari casi di infortunio o malore: Assideramento - Avvelenamento da ingestione o da ossido di carbonio.
Assideramento: L'assideramento avviene per un prolungato contatto con il freddo, sintomi: sonnolenza, intorpedimento, barcollamento, perdita della vista, perdita di coscienza. Il comportamento del soccorritore: il paziente va portato in un luogo caldo avvolgendolo con delle coperte, mettendolo in una vasca da bagno o doccia con acqua molto calda; quando si sarà riscaldato, si deve asciugare, coprire con delle coperte. Si possono somministrare delle bevande calde ma non alcoliche. Se non è cosciente bisogna osservare il suo respiro che non si fermi e se necessario si dovrà praticare la respirazione bocca a bocca.
Avvelenamento Per ingestione:
Bisogna eseguire sempre le istruzioni che veranno date dal medico informandolo di che veleno ingerito si sospetti. Si legge l'etichetta e si conserva il recipiente del veleno per mostrarlo ai soccorsi. Avvelenamento da ossido di carbonio: L'ossido di carbonio è un veleno (gas) incolore ed inodore molto potente, che porta alla morte senza esserne consapevoli. Un'automobile con il motore acceso anche da poco tempo, in un luogo chiuso, provoca la morte. Non si tratta però di ossido di carbonio ma bensì per la combustione della benzina e dalle sostanze contenute in essa. L'ossido di carbonio si forma dalla combustione di legna e carbone, da fornelli e graticole di stufe a legna , da caldaie e stufe a gas difettose ecc... ed è pericoloso specialmente in luoghi poco areati. I sintomi da avvelenamento sono: debolezza, vertigini, difficoltà respiratorie, vomito e perdita di coscienza.
La pelle e le mani possono prendere un colore rosso vivo. Il soccorritore e primo soccorso: evitare di respirare l'aria dell'ambiente, se la persona si trova in luogo di difficile accesso, indossare la maschera per proteggere il volto e gli occhi da sostanze irritanti e fumo, respirare l'aria che proviene dalla bombola. Ci si deve assicurare ad una fune di sicurezza, aiutato anche da altri soccorritori. Si porta l'infortunato all'aria aperta e si spalancano tutte le porte e finestre del posto. Se la persona non respira, si deve effettuare la respirazione artificiale e si valuta se effettuare il massaggio cardiaco. Si tiene la persona sdraiata coperta al caldo e si chiamano i soccorsi specificando sempre la natura dell'incidente. Nel prossimo articolo, si parlerà del soccorso in caso di brividi, colpo di calore - colpo di sole, coma diabetico.

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RC Auto, tra aumenti e frodi. Che pasticcio!





Chissà quando si riuscirà a fare ordine nel variegato e “caro” universo italiano delle Assicurazioni RC Auto. La riforma del settore da anni rimane solo una bella annotazione (magari inserita fra le priorità) nelle agende di tutti i politici che negli anni si succedono. Di fatto (ahinoi!) nulla di concreto accade, se non i reiterati e devastanti (per le tasche degli utenti) aumenti. Le polizze continuano a levitare a dismisura ovunque (la crescita annua dei prezzi per l’assicurazione dei mezzi di trasporto registrata in Italia è quasi il doppio di quella della zona euro e quasi il triplo di quella registrata dalla Francia) e, in modo direttamente proporzionale, cresce la disparità territoriale che penalizza il Sud del Paese.

Altroconsumo nel bilancio 2011 conferma che Napoli rimane la più cara tra le grandi città italiane per le polizze auto, infatti, nell'ultimo anno il premio pagato da un automobilista 40enne, è aumentato del 4% e quello pagato da un 35enne è aumentato del 9,20% a fronte di un tasso d’inflazione dell'1,5%. Continua a persistere il grande divario tra Nord e Sud quindi: un 35enne paga un premio medio di 1.309 euro a Napoli; 698 euro a Roma; 697 euro a Palermo e 522 euro a Milano.
I fattori che contribuiscono ad alimentare questa disparità tariffaria per Altroconsumo sono la ridotta presenza di alcune compagnie in alcune aree del Sud e la politica commerciale che punta ad assicurare automobilisti che hanno fatto pochi incidenti: il risultato è che chi abita al Nord ha molte più offerte tra le quali scegliere, mentre al Sud la concorrenza è scarsa e fa allineare le tariffe verso l'alto. A tutto questo ovviamente si aggiunge la penalizzazione che subiscono tutti i contribuenti del sud che appartengono a quelli che sono definiti “Paesi a rischio”, dove, per intenderci, si registra una più alta percentuale di frodi. Secondo un’indagine di Facile.it, infatti, il 3%, delle stipule di RC Auto e Moto sono in realtà un imbroglio. Si tratta di truffe che riguardano la falsificazione della documentazione fornita alle compagnie assicurative. A quanto pare nel 40% dei casi è falsificato il certificato di residenza, mentre il 38% delle volte l’attestato di rischio risulta non valido. Queste falsificazioni sono messe in atto per alterare il valore del Bonus/Malus (per quanto riguarda l’attestato di rischio) e per avvalersi del Decreto Bersani (certificato di residenza). Spesso è falsificata anche la carta d’identità è falsificata (nel 17% dei casi) per sostituire la vera residenza, in un’altra città più “economica” e, incredibilmente, 5% decide pure di manomettere altri documenti secondari, come il libretto di circolazione.

E come reagiscono le compagnie? Invece di dedicare più energie sufficienti alla individuazione delle frodi, scaricano sui premi i maggiori oneri derivanti anche dalla loro inefficiente gestione. Certo, come ogni frode, anche quelle perpetrate ai danni delle compagnie assicurative, sono esecrabili e da condannare sempre, ma in casi di polizze per auto di media cilindrata che superano addirittura i 2500 euro l’anno, chi tenta di aggirare l’ostacolo con metodi (diciamo così) poco ortodossi, è davvero sempre nel torto? Quante sono le compagnie corresponsabili di tali frodi? Perché molte compagnie alla scadenza dei contratti, acconsentono rinnovi solo a condizione di imporre premi a volte anche triplicati, il che equivale, il più delle volte a veri e propri rifiuti a contrarre? Perché tante compagnie sono in fuga dal Sud? E’ davvero irrisolvibile il problema delle frodi e del riassetto delle assicurazioni? Domande, queste, che meriterebbero risposte chiare e celeri. In fondo, l’auto per molte famiglie italiane non è un lusso, ma una necessità, perciò sarebbe ora che tutto ciò finisca e che tutti gli automobilisti, di qualsiasi regione italiana, paghino un prezzo equo e commisurato alla bravura del guidatore e non ai pasticci (o capricci) della compagnia assicuratrice di turno.

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Hyundai i30, atto secondo: la berlina coreana lancia lo sprint di primavera 2012 con Golf




La compatta da battere – o quantomeno da avvicinare - è sempre quella: la sempreverde Volkswagen Golf. Lo sa bene Hyundai, che per mantenersi in scia della reginetta tedesca, farà rinascere a seconda vita la nuova Hyundai i30, pronta per la vendita nella primavera 2012.

Quattro anni dopo la nascita della prima generazione, la casa coreana punta al rinnovamento di questa berlina secondo una cifra più agile e grintosa, pur all’interno di un impianto dimensionale perlopiù invariato. Ingrandito il vano portabagagli, portato da 340 a 378 litri di capienza, a richiamare l’attenzione è in primis l’abitacolo, rivisitato in toto, in chiave di maggior finitura stilistica ma anche in termini di sicurezza, con sei airbag fin dall’allestimento Classic (l’altro è il Comfort).

Sul versante delle motorizzazioni, la nuova Hyundai i30, realizzata solo nella versione 5 porte, dispone di sei opzioni, tre per ciascuna tipologia di alimentazione: tre a benzina, che comprendono il 1.4 16V da 100 Cv, il 1.6 MPI da 120 Cv e il 1.6 GDI a iniezione diretta da 135 CV. E altrettanti a diesel, 1.4 CRDi da 90 CV di potenza e il 1.6 CRDi proposto nella doppia variante da 110 Cv da 128 Cv. Quest’ultimo è quello che mostra la maggior sensibilità all’ambiente, con emissioni al di sotto dei 100g al km di CO2 per merito della tecnologia Blue Drive ISG.
Disponibile in concessionaria entro la prima metà del 2012, la nuova vettura del segmento C dell’azienda coreana verrà commercializzata a partire da 15.400 euro per il modello d’ingresso ai 19.400 del 1.6 da 128 Cv.

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Quest'anno è un capodanno di crisi, il 31 è l'ultimo giorno per pagare l'Inps




Capodanno 2012 ridimensionato a causa della crisi e delle tasse.
Da un'indagine della Confesercenti-SWG risulta che l'86% degli italiani festeggerà in casa, 3 milioni in più rispetto al 2010.
Tagliato il veglione, saranno spesi oltre 300 milioni in meno rispetto all'anno scorso.
La cifra si aggirerà sui 70 euro a persona, -12 per cento rispetto al 2010. con una spesa mai così bassa dal 2003.
Soltanto il 2 per cento degli italiani cenerà al ristorante, anche i viaggi diventano un privilegio, ci andranno il 7 per cento degli italiani, il 22% nel 2010.
Sabato 31 dicembre è anche l'ultimo giorno per versare i contributi volontari Inps relativi per il periodo luglio-settembre 2011.
Lo comunica la stessa Inps precisando che da quest'anno i bollettini c/c postale sono stati costituiti dai Mav, inviati direttamente agli interessati.
Il Mav copre l'intero trimestre, per periodi più brevi è possibile stamparne uno di importo inferiore collegandosi al sito internet Inps.it.
I contributi possono esser pagati anche direttamente con carta di credito tramite il sito internet Inps o chiamando il numero verde 803164.
L'Inps ricorda che anche un solo giorno di ritardo rende nullo il versamento.

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Parma muore un bambino sotto il crollo di una parete, Roma uccisa una neonata




Un bambino di 10 anni è rimasto schiacciato dal crollo di un pilastro fatto di mattoni nel casolare dove viveva con la famiglia a Casalbarbato di Fontanellato a Parma.
La colonna che lo ha investito, colpendolo al torace e alla testa, era in fase di costruzione.
L'incidente è avvenuto mentre il bambino stava giocando, il piccolo è stato subito soccorso ma ogni tentativo di rianimarlo si è rivelato inutile.
Invece è stata arrestata una donna di 36 anni con l'accusa di aver ucciso la figlia appena nata, nella notte tra il 23 e il 24 dicembre scorso, a Roma.
La donna era andata in ospedale per un'emorragia, non aveva ancora espulso la placenta e aveva staccato da sola il cordone ombelicale.
Durante la perquisizione all'interno della casa dove vive la donna, filippina, gli agenti hanno trovato la piccola morta nel cesto dei panni.
Si dice che il marito della filippina 36enne fosse contrario al parto.
Ma allora non poteva evitare di metterla incinta?
Le persone sono del tutto fuori di testa, questa piccola creatura non ne poteva niente, e gli hanno fatto fare una brutta fine.
Si spera che la giustizia faccia il suo corso e che tenga in carcere questi due mostri.

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No al protagonismo di certi politici, il governo e la riforma del catasto.




I temi della politica, della riforma elettorale, della riforma costituzionale, ha detto il capogruppo PdL al Senato, Gasparri, devono essere competenza dei partiti politici.
Sarebbe strano che un governo tecnico si intromettesse e l'iperattivismo di alcuni, avverte Gasparri, potrebbe causare tensioni con conseguenze dannose e sconsigliabili.
Sulla stessa linea il capogruppo PdL alla Camera, Cicchitto, dice che nessun ministro deve usare il governo per montare o smontare operazioni e schieramenti politici.
Quanto a liberalizzazioni e privatizzazioni non si devono risolvere in piccole operazioni punitive, ma devono riguardare una serie di grandi, impegnative questioni.
Intanto il ministero del Tesoro ha in progetto una riforma del catasto a costo zero, che non servirà a fare cassa, assicura una fonte del governo, ma per aggiornare le rendite adeguandole ai valori di mercato e per  riequilibrare gli estimi delle grandi città oggi sperequati tra centro e periferia.
Il nuovo catasto dovrà contemplare, assieme alla rendita, il valore patrimoniale del bene.
Ci sarà poi una rideterminazione della classificazione degli immobili, mentre i vani saranno sostituiti dai metri quadri.
Il nuovo provvedimento potrebbe arrivare, spiega la fonte, velocemente in modo da consentire l'applicazione entro il 2013.
Ieri c'è stato un consiglio dei ministri in vista delle misure sulla crescita della "fase 2".

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Le nuove misure di Monti, Berlusconi complice di Monti, sono surreali




Tra le riforme previste dal governo Monti ci sono liberalizzazioni, mercato del lavoro e infrastrutture.
ma lavorano anche al piano di spending review per tagliare gli sprechi e, secondo quanto riferito dal governatore siciliano Lombardo, al piano per il Sud.
Oggi c'è stata la conferenza stampa di fine ano del governo, dalle 11,55 su raiuno.
Il leghista Calderoni dice che Monti deve andare in vacanza e deve rinunciare a ogni ulteriore CdM, visto che dopo ogni seduta il paese sprofonda sempre più verso il disastro.
Dice anche che Berlusconi predica bene, considerato il suo giudizio critico sulla manovra, ma razzola male, perchè questa manovra Killer l'ha votata lui e quindi è complice di Monti, Bersani e Casini.
E  aggiunge che il caro Silvio Berlusconi deve collaborare con la giustizia del popolo pentendosi e staccando la spina al governo, solo così gli verranno applicate le attenuanti generiche e potrà essere indultato, ma solo se  le prossime elezioni politiche si terranno nel 2012.
Casini, invece, dice che è surreale come la vecchia politica si comporti nei confronti del governo Monti, e spiega che leggendo i giornali sembra che molti, scampato il pericolo, siano pronti a riprendere le vecchie abitudini.
Ma, aggiunge Casini, che il pericolo è più che mai davanti a noi e, se non cancellano le vecchie abitudini, potrebbe travolgerci.

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Unghie per Capodanno.





Tutto pronto per la notte di capodanno.

Avrete sicuramente deciso come passare l’ultima notte dell’anno, avrete scelto di certo l’abito da indossare con annessi accessori e decorazioni, saprete già come truccarvi e che pettinatura sfoggiare, ma … le unghie?

Le mani e di conseguenza le unghie, sono un particolare di grande rilevanza, spesso molto osservato dagli uomini.

È di fondamentale importanza la loro cura e perché no, anche il tocco glamour per non passare inosservate.

Per quanto riguarda le unghie, come dobbiamo comportarci, allora, questo capodanno?

Le possibilità sono come sempre le più originali e diverse.

Il colore più gettonato è ovviamente il rosso, che può essere impreziosito da appositi smalti con brillantini, da passare sopra il colore, oppure con strass dorati applicati su qualche unghia (o su tutte se preferite).

Le più glamour possono optare per lo smalto crackle, in commercio in tutte le profumerie e di quasi tutte le marche e colorazioni. Il crackle è un particolare smalto che applicato sopra una base di smalto colorato, crea un effetto “spaccato” e “crepato”, donando un’unghia particolare e sicuramente appariscente.

Inoltre potete divertirvi con il french, sostituendo al classico bianco della lunetta uno smalto rosso.

E se preferite cambiare colore e fuggire dal rosso che ormai impazza ovunque in questi giorni, un risultato perfetto vi sarà dato anche da colori più tenui come il rosa e per chi vuole osare maggiormente il giallo.

Sempre rigorosamente abbinati a quanto più di brillante possiate trovare in profumeria, dagli strass alle decorazioni.

E se ancora non siete contente e volete spingervi oltre, con uno stile più “dark”, non potete rinunciare al nero! Magari accostato a decorazioni color argento perché è pur sempre inverno e siamo ancora nel pieno delle feste natalizie!

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Far benzina nei centri commerciali: ecco dove trovare ancora carburante a basso costo





Sappiamo di ripeterci, ma a nostra parziale discolpa portiamo il fatto di farlo solo di riflesso. Per legittima difesa, in quanto istigati da un offensiva ai serbatoi delle nostre automobili al limite del sostenibile. E dopo l'ennesimo aumento del prezzo dei carburanti comunicato poche ore fa da Eni, alla fine ce l'abbiamo fatta: con il picco 1,723 euro per la benzina verde e 1,698 per il gasolio, da ieri siamo ufficialmente il Paese con la benzina piů cara d'Europa.


Tabelle comparative alla mano, il nostro 1,641 euro medio al litro mette dietro tutti gli altri stati del Vecchio Continente e ci obbliga una volta di piů, a correre ai ripari. Ricordando che il sistema per risparmiare sul rifornimento c'è e si può mettere in pratica non solo valicando il confine e andando a fare il pieno nella vicina Svizzera, ma pure rivolgendosi alle cosiddette pompe bianche. Ovvero i distributori indipendenti no-logo che erogano benzina, diesel e gpl a prezzi inferiori anche di 7-8 centesimi al litro.
Volete i nomi? In rete (sia sotto forma di siti che di annunci pubblicitari) trovate tutta l'assistenza che volete. Ma intanto iniziamo col darvi due dritte. Dunque, Erg in primis, la più diffusa tra le compagnie indipendenti in Italia, ma anche Beyfin (diesel, gpl, gasolio e metano, in particolare al centro-nord), Maxcom e IES. Questo il primo escamotage anti-rincaro, che vi avevamo suggerito già in un precedente articolo.

Poi c'è una seconda possibilità, che è quella offerta dai distributori discount. Aree di servizio aperte 24h al giorno, sono reperibili già da un pò presso alcune catene della grande distribuzione quali Carrefour, la prima a lanciarle o nei centri commerciali a marchio francese Auchan.

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Palermo. Giovane donna muore per dose eccessiva di chemioterapia.





Brutte e tristi notizie in questo fine anno sul fronte del grosso e purtroppo frequente problema della "malasanità".
Siamo (nuovamente...) in Sicilia, precisamente a Palermo: una giovane donna e mamma di 34 anni, ammalata di cancro alla gola, è deceduta alla'Ospedale "Cervello" di Palermo e la denuncia del familiari è che la morte è sopraggiunta a causa di una dose eccessiva di chemioterapia, addirittura dieci volte superiore...
Valeria Lembo, questo il nome della donna, aveva avuto un bambino e, dopo la sua nascita, aveva proseguito le cure oncologiche presso il Policlinico di Palermo; dal 7 dicembre si era sottoposta alle sedute di chemioterapia e pare che proprio queste siano state per lei letali: Valeria, di ritorno a casa, aveva accusato dei malori, ragion per cui decise di ritornare al Policlinico e da lì si è subito passato al trasferimento nel reparto di rianimazione al "Cervello", dove appunto è morta nella giornata di ieri.
Il Direttore generale del Policlinico, Mario La Rocca, ha presentato una relazione dettagliata circa la morte della signora Lembo per far luce su tutti gli aspetti del caso, cercando di capire cosa sia davvero accaduto e quanta responsabilità gravi sul personale sanitario che aveva preso in cura la giovane mamma.
Ovviamente, la Magistratura ha aperto un'inchiesta sul caso.

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CRESPELLE CON PANCETTA E BRIE





Questa è una ricetta molto sfiziosa e di semplice preparazione!
Dovrete preparare le crespelle (le dosi sono sempre per 4 persone) con 70 gr di farina, 20 gr di burro, 1 uovo, 120 gr di pancetta affumicata (a cubetti), 80 gr di formaggio brie, 100 ml di latte, olio di oliva e sale.
Procedimento: fare rosolare la pancetta (precedentemente tagliata a cubetti) in mezzo cucchiaio di olio a fiamma media; deve diventare croccante.
Versate in una ciotola la farina, l’uovo e mescolate, incorporandovi il latte; aggiustate di sale: lasciate riposare la pastella mezzora in frigo.
Per preparare le crespelle occorre ungere una padella antiaderente con il burro e metterla sul fuoco.
Quando la padella sarà ben calda, versatevi un mestolino di composto e, ruotando velocemente la padella, distribuitelo in modo uniforme sul fondo, formando uno strato sottile.

Una volta che il composto ha preso colore e gli orli sono rassodati, girate la crespella, con l'aiuto di una spatola e fatela dorare anche dall'altra parte; preparate tutte le crespelle, imburrando costantemente il recipiente.
Farcitele, ponendovi al centro di ognuna la pancetta e qualche dadino di formaggio; avvolgetele a forma di cono, adagiatele in una teglia e mettete in forno a 180° per circa 10 minuti.

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BISCOTTI BIANCO-NERI





Eccoci ad un’altra ricetta, stavolta di biscotti deliziosi, fatti con ingredienti genuini e “secondo tradizione”.
Sono biscottini bicolore, quindi ci saranno due impasti, uno al cacao e l’altro “bianco”, con la panna.
Per la parte al cacao, provvedete a: 250 gr di farina tipo “00”, 120 gr di zucchero, 40 gr di margarina, 60 gr di burro, 30 gr di cacao in polvere, 40 gr di latte fresco, 1 uovo, mezza bustina di lievito, un pizzico di sale.

Impasto alla panna: stessa quantità di farina (250 gr), 100 gr di zucchero, 50 gr di burro, 45 gr di margarina, 3 cucchiai di panna per dolci, 1 cucchiaino di miele, mezza bustina di lievito per dolci, un pizzico di sale.
Per fare l’impasto “bianco”, lavorate margarina, burro, zucchero fino a farli diventare una crema; aggiungete gli altri ingredienti, lasciandovi alla fine farina e lievito, che unirete mescolando il tutto molto dolcemente.
Stesso procedimento per l’impasto al cacao: lavorate il burro, la margarina e lo zucchero, inserendovi man mano tutti gli ingredienti, con la farina e il lievito alla fine.
Per formare i biscotti, dovrete prelevare piccole dosi di entrambi gli impasti, formando dei “salamini” che unirete sovrapponendoli leggermente.
Ovviamente potete sbizzarrirvi nel fare biscotti anche di varia forma e non solo a "tarallino".
Cuocete in forno a 180° per non più di 15 minuti.

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Feste a tavola con gusto e … leggerezza.





Si sa, quando si parla di feste il richiamo al cibo è d’obbligo, e purtroppo anche quello alla bilancia, che inesorabilmente ci chiama a rapporto regalandoci qualche chiletto e qualche centimetro in più.

Come rendere un po’ più “light” i piatti della tradizione culinaria tipica delle festività?

Iniziamo dal cotechino.

Impossibile rinunciarvi durante il cenone di fine anno, ma questo salume purtroppo è ricco di calorie e grassi.

Un valido aiuto per diminuirne il grasso è quello di bucherellare il cotechino per fare in modo che ne fuoriesca un po’ durante la cottura e cambiare almeno una volta acqua e recipiente nel quale viene cotto.

In questo modo si conserverà meno grasso durante la cottura.

Per quanto riguarda i dolci, è possibile alleggerire il tiramisù.

Sappiamo bene che questo dolce è tanto gustoso quanto calorico perché contiene uno dei formaggi più “energetici”: il mascarpone.

Si può sottrarre qualche caloria a questo dessert proprio sostituendo il pericoloso mascarpone con la ricotta, senza rinunciare,però, al gusto.

Per preparare un tiramisù per 4/6 persone occorrono almeno 500g di mascarpone (che apportano 2265 calorie).

100g di ricotta contengono, invece, 146 calorie, dunque 730 calorie per 500g.

Il risparmio calorico è notevole.

Senza contare che la ricotta risulta altamente digeribile, contiene pochi grassi e possiede una buona quantità di proteine di alto valore.

Ecco, allora, che con qualche piccolo accorgimento può risultare facile rinunciare a qualche caloria, senza però penalizzare il gusto!

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Perché il rosso a capodanno porta fortuna?





Ogni anno ci si prepara ai festeggiamenti natalizi e di fine anno con svariate usanze.

Scambio di doni, “riunioni” di famiglia, cene e pranzi abbondanti e memorabili, specialità tipiche di ogni nazione e regione e abbigliamento caratteristico, soprattutto a fine anno, dove è usanza e di buon auspicio indossare qualcosa di rosso.

Ma vi sarete mai chiesti perché indossare un capo rosso porti fortuna (o perlomeno così vuole la tradizione)? Perché proprio il rosso?

Sicuramente questo pigmento è il simbolo della passione e della forza, oltre ad essere un colore acceso e che dona quasi a tutti.

Chi indossa il rosso è spesso sicuro di sé e fiero.

È infatti il cosiddetto colore che “bisogna saper portare”, proprio perché si rischia di involgarire la propria figura.

Ma nulla di tutto ciò ha a che fare con la tradizione che ormai viene tramandata da centinaia di anni.

Sì, perché la storia del rosso che porta fortuna si rifà a molti e molti anni addietro.

Risale, infatti, al capodanno romano; i soldati indossavano qualcosa di rosso che richiamasse il sangue per scongiurare sofferenza e inquietudine durante le battaglie.

Diventato ormai parte integrante dei festeggiamenti di fine anno, che siate scaramantici o no, il rosso ormai non può mancare nel nostro abbigliamento.

E se davvero serve ad esorcizzare tensioni e paure, che purtroppo non scarseggiano mai, allora perché non approfittarne e accendersi di rosso!

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Come accogliere un piccolo animale domestico in casa




Aprire le porte della propria casa ad un piccolo animale domestico è quasi una tappa obbligata nella vita di tanti che, un giorno per caso, passando davanti ad una vetrina di un negozio specializzato o partecipando alle numerose fiere natalizie e non che si organizzano in diverse piazze italiane, si ritrovano, tra i tanti pacchetti, anche la gabbia di un povero essere indifeso e tremolante che, a dire del venditore, ci riempirà di gioia la casa. Si tratta di piccoli canarini, criceti, coniglietti, pesciolini o tartarughe che sicuramente non sono impegnativi come lo sarà un cane, ma che comunque necessitano di piccoli accorgimenti per garantire una serena convivenza nella nostra casa.
Ogni animaletto in cattività necessita di pochi e semplici accorgimenti: innanzitutto bisogna sempre tenere pulita la gabbia in modo da poter condividere serenamente con il piccolo animale la nostra casa; per cui fondamentale è cambiare ogni giorno la carta ed una volta alla settimana preoccupiamoci di lavare con acqua ed un prodotto specifico tutta la parte inferiore della gabbia. Poi bisogna assicurarsi che il nostro animaletto abbia ogni giorno l'acqua pulita e fresca e cibo. Infine possiamo sperimentare i suoi gusti, proponendogli, ad es. un pezzettino di mela se si tratta di un uccellino o una foglia di insalata se si tratta di un coniglietto. Per il resto il nostro piccolo amico vivrà in completa autonomia e non richiederà particolari cure.
Accogliere un piccolo animale domestico in casa sicuramente vi riempirà di gioia e sarà utile, a chi ha dei bambini in casa, ad insegnare loro il rispetto verso gli animali.

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Capodanno 2012: quale abito indossare? tendenze e must per le donne.





Ci siamo, mancano ormai poche ore all’ultima notte del 2011.
E il dubbio che attanaglia tutte le donne è sempre: “Cosa mi metto?”.
Certo, perché per noi è di fondamentale importanza essere perfette in questa notte di festa sia per il solito narcisismo che contraddistingue ogni donna, sia perché speriamo possa essere di buon auspicio.
Cosa indossare, allora, durante la notte più lunga dell’anno? A cosa non si può assolutamente rinunciare? E cosa è di tendenza per il capodanno 2012?
Come sempre il rosso fa da padrone in ogni negozio di abbigliamento e intimo.
Dall’abito lungo, a quello un po’ più corto e moderno, passando per le guepiere e l’intimo più sofisticato.
Giochi di luce e “vedo non vedo” per alcuni capi scollati o impreziositi da swarovsky e pailettes, alcuni accessibili solo a pochi, altri marchi, invece, alla portata di tutti.
Si difende bene anche il nero.
Il tubino rimane sempre il capo più utilizzato e con il quale non ci si può mai sbagliare. Facile sbizzarrirsi anche con vestitini, camicette e pizzi di ogni tipo, accompagnati da accessori come perle o, per i più facoltosi, brillanti, che donano luce e raffinatezza.
Oltre ai cosiddetti “must” di capodanno, quest’anno vediamo spuntare accanto al solito nero e all’intramontabile rosso, il candore della neve: il bianco.
Scegliere tale colore per l’abito di questa festività non vuol dire di certo osare o trasgredire, anzi il richiamo alla semplicità e all’eleganza è abbastanza chiaro ed evidente.
Ma se davvero avete intenzione di osare e apparire originali nella notte che darà il via all’anno nuovo, allora “smoking” anche per le donne.
Come potete notare le opzioni sono sempre le più disparate, non vi resta che scegliere e … BUON ANNO A TUTTE!!

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I posti più inquinati nel mondo!




Città virtuose e città che alle soglie delle 2012 si distinguono per la sporcizia e l’inquinamento. E’ stata stilata una triste classifica sugli angoli di mondo più inquinati.. Vediamo qualche nome. 1. Chernobyl, la città ucraina teatro del più grave disastro nucleare della storia, avvenuto il 26 aprile 1986. Un’esplosione che rilasciò una grande quantità di radioattività nell'atmosfera, che si diffuse su gran parte dell'Europa. 2. Linfen, città cinese, nella regione dello Shanxi meridionale. È stato segnalata da Blacksmith Institute, dal sito Popular Science, e dalla rivista Time, come una delle città più inquinate del mondo. La citta' si trova nella cosiddetta cintura carbonifera della Cina: l’inquinamento è iniziato con il boom economico della fine degli anni ’90. Nel 2004, Linfen aveva solo 15 giorni su 365 con un livello accettabile di inquinamento atmosferico. 3. Altamente tossici sono gli scarichi di sostanze chimiche nella città indiana di Vapi. Oggi, circa il 70% delle industrie totale nel comune sono gli impianti chimici. Uno studio condotto nel 2007 dal Blacksmith Institute ha stabilito che la città di Vapi è uno dei dieci posti più inquinati del mondo. 4. Nell’Oceano Pacifico galleggia un’enorme isole di spazzatura grande due volte il Texas. 5. La Oroya, città mineraria nelle Ande peruviane, di circa 33.000 persone sul fiume Mantaro. Come risultato di anni di inquinamento, le colline immediatamente intorno alla fonderia sono completamente disboscate, il fiume è diventato uno dei più tossici al mondo, e la salute degli abitanti dell'area in pericolo:i residenti hanno concentrazioni allarmanti di piombo nel sangue, e molti hanno problemi respiratori. 6. Sono famosi i residui di piombo e cadmio sulle colline di Kabwe in Zambia. I giacimenti di piombo e zinco sono stati scoperti nel 1902 e da allora iniziò l’inquinamento della zona. 7. Lo Yamuna River a New Delhi è il principale affluente del fiume del Gange, nel nord dell'India. Ci sono quattro principali fonti di inquinamento nel fiume: i comuni siti di smaltimento, l'erosione del suolo derivanti dalla deforestazione per far posto all'agricoltura, l’uso eccessivo e sconsiderato di sostanze chimiche (fertilizzanti, erbicidi e pesticidi) e la presenza di attività commerciali e siti industriali. 8. Il fiume Riachuelo a Buenos Aires. Considerato il fiume piu' inquinato dell'Argentina. Il quartiere La Boca e il club di calcio Boca Juniors si trovano vicino alla bocca del Riachuelo. Il fiume riceve grandi quantità di rifiuti industriali da numerose industrie lungo il fiume, soprattutto concerie. Tra le sostanze più pericolose ci sono i metalli pesanti e le acque degli strati saturi del bacino. 9.Port-Au-Prince, la capitale e la più grande del paese caraibico di Haiti. Dopo il terremoto del 12 gennaio 2010 la situazione ambientale di Haiti e' notevolmente degenerata. 10. Anche lo spazio
contiene grandi quantità di inquinamento. Circa 4 milioni di chili di detriti spaziali attualmente orbitano intorno alla Terra. Attenti a non visitare questi posti!

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Un antipasto easy: gamberetti in crema di broccoli




Volete preparare un antipasto che unisca i sapori del mare a quelli della terra? Vi propongo un'idea semplice e veloce per realizzarlo che vi sorprenderà per l'accostamento di odori e sapori.
Per cominciare, procuratevi 500 grammi di gamberetti e 500 grammi di broccoli, 2 teste di aglio, olio extravergine d'oliva: con queste quantità preparerete un antipasto per 2 persone, per cui sentitevi liberi di aumentare o diminuire le dosi in base alle vostre esigenze.
Innanzitutto mettete sul fuoco una pentola piena d'acqua e salate: vi servirà tra poco per la cottura dei broccoli.
Pulite i gamberetti: sotto un filo di acqua corrente private i gamberetti di testa, guscio e coda, risciacquate e riponete in un piatto. Ora, prendete una padella antiaderente, aggiungete un cucchiaio e mezzo d'olio extravergine d'oliva ed uno spicchio d'aglio e fate dorare. Aggiungete i gamberetti e fateli cuocere per almeno 10 minuti a fuoco dolce e senza coperchio. A cottura ultimata (i gamberetti avranno assunto un colore roseo e il liquido da loro sprigionato si sarà asciugato), spegnete la fiamma e coprite i gamberetti con un coperchio.
Pulite i broccoli: private i broccoli del gambo principale ed iniziate a separare le piccole teste dal ceppo, lasciando un piccolo gambo per ogni testa e mettete il broccolo così sminuzzato in un'insalatiera piena d'acqua lavandoli e cambiando l'acqua almeno 2 volte. Riponete i broccoli nella pentola con acqua salata che avevate precedentemente messo sul fuoco, e lasciate cuocere i broccoli per almeno 15 minuti. Vi consiglio di non portare l'acqua a completa ebollizione prima di immergere i broccoli: così facendo l'ortaggio manterrà il suo colore vivo.
A cottura ultimata (vi basterà pungere con una forchetta il gambo del broccolo), conservate un bicchiere di acqua di cottura dei broccoli e scolateli.
Ora prendete un frullatore, riponete all'interno i broccoli e frullate dolcemente aggiungendo a piccole dosi l'acqua di cottura dei broccoli che avevate precedentemente conservato: vi dovrà risultare una crema, ma non troppo liquida, quindi calibrate bene l'acqua di cottura che andrete ad aggiungere.
Ora, riponete i gamberetti in un piatto e copriteli con tutta la crema di broccoli ed un filo d'olio. Serviteli caldi.
Vi assicuro: sarà un successone. Bonne appètit!

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Honda Aircraft annuncia il primo volo del terzo HondaJet approvato dalla FAA




Honda Aircraft Company ha annunciato che il suo terzo aereo approvato dalla FAA, denominato "F2", ha continuato ad effettuare test di volo approfonditi sin dal primo decollo avvenuto il 18 novembre 2011. 
Questo ulteriore passo segna un importante traguardo nella strada verso la certificazione di HondaJet.
La prima prova di volo del velivolo F2 è iniziata il 18 novembre 2011 con l'avvio del motore alle ore 02:04 e il decollo alle ore 02:21, dal quartier generale mondiale di Honda Aircraft Company all’Aeroporto Internazionale Piedmont Triad di Greensboro.
Durante questo primo volo il team ha effettuato una serie di controlli e Michimasa Fujino, Presidente e CEO di Honda Aircraft Company, ha dichiarato che "il primo volo dell’F2 è stato il risultato di una pianificazione estesa e del duro lavoro di diversi team e persone sia della nostra compagnia sia della rete dei nostri fornitori. Le prestazioni del velivolo hanno soddisfatto le aspettative e il viaggio si è rivelato un’esperienza emozionante".
“F1”, il primo HondaJet approvato dalla FAA, che ha volato per la prima volta il 20 dicembre 2010, ha già raggiunto i parametri principali per soddisfare o addirittura superare gli obiettivi relativi alle prestazioni. Nel mese di marzo, 

Honda Aircraft ha confermato che l'aereo ha raggiunto la velocità massima di 425 KTAS (489 mph) a 30.000 piedi, superando così l’obiettivo di KTAS 420 che la compagnia si era posta. Il velivolo da allora ha raggiunto una velocità di salita di 4.000 piedi al minuto, al di sopra del target di 3.990 FPM, e un’altitudine massima di 43.000 piedi.
Honda Aircraft prevede di iniziare nel 2012 i test di volo con altri due velivoli, F3 e F4. La prima consegna effettiva di HondaJet a dei clienti avverrà approssimativamente a metà del 2013.

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Moda: ritornano gli anni '80!




Ho sempre sostenuto che se c'è una cosa che proprio non riesco a rimpiangere degli anni '80, beh, questa è la moda! Improbabili accostamenti di colore, mini top abbinati a orrendi shorts di jeans e tessuti ultra sintetici molto ben tirati a lucido!
Per non parlare di quei tailluer mono color in pieno stile Sig.ra Robinson che sono assolutamente da dimenticare!

Questa, per me è la moda da cancellare dalla storia e dal mondo!
Eppure, fatto incontrovertibile e da non sottovalutare, è che i suddetti anni '80 sono stati, per chi li ha vissuti, un periodo fantastico, un tempo bellissimo, trascorso tra revivals, spensieratezza, musica a gogò e serie televisive che dipingevano il mondo molto più a colori di quanto in realtà fosse, riempiendo chi osservava di sentimenti di fiducia e speranza a non finire.

Buone notizie, dunque, per i nostalgici! Con somma attenzione ai dettagli, ai colori e, ovviamente, ai tessuti, infatti, la moda degli anni '80 sta tornando. Certo, non quella di Renato Zero e assolutamente non quella di Ivana Spagna, ma un tocco eighties in più potrà essere instillato senza problemi nel vostro guardaroba autunno-inverno 2011/2012 (per poi essere dimenticato, vi prego, con l'arrivo dell'estate).

Su quali pezzi forti, allora, puntare?
Semplice!
E'senza dubbio adorabile, infatti, il cappotto! Lungo, dal taglio geometrico un po' spaziale e con maxi spalline ricurve: va portato rigorosamente sbottonato. Sceglietelo in un colore spento: grigio, verde o beige, con particolari a contrasto. Sarà impossibile non notarvi (foto in alto a destra, Krizia)! Abbinate il vostro coat a pantaloni magnetici, molto lucidi e dalla forte e decisa tonalità del lilla! Il tocco in più sarà senza dubbio quello di infilarli ordinatamente in un paio di anfibi in stile militare.
Sopra? Indossate una camicia... esagerata! Assolutamente sì a rouches e risvolti. Evitate i tagli troppo pesanti e i colori troppo appariscenti, e mantenetevi sui toni del rosa antico e del panna (foto a sinistra, Byblos). Ecco, più che alla Madonna della situazione, dovrete assomigliare vagamente a Luke Skywalker versione jedi di Star Wars ;)

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William e Kate: capodanno in famiglia non reale!





William e Kate passeranno il capodanno in Scozia nella tenuta di Carlo e Camilla, ad unirsi a loro anche i genitori di Kate: Michael e Carol. D'altronde i due giovani reali hanno trascorso il Natale secondo l'etichetta di corte. Il 25 dicembre, come di rito, sono stati a pranzo a Sandrigham, dove sono ammessi solo i membri della famiglia reale e i loro consorti. In questa occasione Kate è stata impeccabile, si è comportata come una vera nobile, conquistando ancora una volta l'attenzione della regina madre. A suo agio, come se fosse stato sempre il suo ambiente, ha conversato con gli ospiti e secondo alcune voci sembra si sia molto divertita con i bambini presenti. A così, nuovamente stimolato la curiosità sulla sua desiderata maternità, tanto attesa anche dai sudditi inglesi. I gossipers più informati hanno dichiarato che la sorella di Kate, la bella e desiderata Pippa da quel 29 Aprile, non sarà presente ai festeggiamenti per la fine dell'anno. Sembra che la piccola Middleton, andrà a Madonna di Campiglio insieme ad alcuni amici,dove è prevista anche la presenza del suo ex fidanzato Alex Loudon. I paparazzi si aspettano fuochi d'artificio! Riuscirà Pippa a riconquistare il cuore del suo amore? Alex dimenticherà per una notte la notorietà della sua ex, che tanto lo infastidisce? Nonostante le basse temperature, il calore della festa riunirà di nuovo i due giovani ragazzi? Tanti Auguri, e non solo per la fine dell'anno!

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Twitter, i nomi da seguire nel 2012. Olimpiadi e Obama i cinguettii di cui diventare follower





Da @sarofiorello a @valeyellow46, passando per @lorenzojova e @nouriel. Nomi alle volte bizzarri, ma che per il popolo del web hanno assunto progressivamente un carattere familiare. 
Decine, se non centinaia le migliaia di internauti che pressochè quotidianamente tengono d'occhio i loro cinguettii su Twitter, per sapere cosa succede in Italia e nel mondo direttamente dalla viva voce, anzi dai tweets in tempo reale dei protagonisti delle varie sfere politiche economiche e sociali in genere.
Quelli elencati in apertura sono solo un infimo campione dei numerosi personaggi famosi che, in parallelo all'escalation di popolarità del social network antagonista di Facebook, hanno collezionato veri e propri eserciti di follower, al punto da risultare tra i più seguiti del 2011. 
Il giochino sfizioso che volevamo tentare però, alla luce del successo così dirompente di Twitter, era un pronostico barra consiglio su chi saranno i personaggi più monitorati del 2012, anche tenendo conto degli eventi che segneranno il calendario di appuntamenti importanti del prossimo anno. 
Il prossimo sarà l'anno delle Olimpiadi che si svolgeranno a Londra. Un evento assolutamente imperdibile per gli appassionati di sport, che potranno tenersi aggiornati sul cammino verso l'accensione del braciere anche tramite @London2012, vale a dire l'account Twitter ufficiale della prossima edizione dei Giochi a cinque cerchi.
Il 2012 sarà anche l'anno in cui scatterà il conto alla rovescia in attesa di quel 21 dicembre in cui secondo la profezia Maya, finirà il mondo. Verità o fantasia, meglio comunque tenersi informati sugli sviluppi di questa vicenda, magari seguendo i tweet provenienti da  @Focus_it.
Poi ci sono i fatti di casa nostra, con il lavoro del governo Monti in primo piano. Sperando di non dover leggere solo tweet a base di lacrime e sangue, suggeriamo di tenere un filo diretto con @andreasarubbi, il deputato PD che di fatto ha aperto le porte di Montecitorio al web, inventando l'open camera.
E infine, in un mondo sempre più ravvicinato dove gli effetti di ciò che accade oltreoceano si riverberano sull'altra costa e viceversa, come non unirsi agli oltre 11 milioni di followers che già seguono i cinguettii del presidente americano @barackobama

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L'Italia ai Giorni nostri!




Oh Povero paese mio , oh povera Italia, ormai hai un piede nella fossa e l'altro in una buccia di banana. Infrastrutture inesistenti, carenti e mancanti, sanità allo sbando più completo, sistema pensionistico che ormai non è più degno di esser chiamato così , sistema economico che fa acqua da tutte le parti.
In giro per le strade si odono soltanto lamentele , insoddisfazioni di persone che hanno lavorato , sodo, per molti anni, tutta la vita .
Destra, sinistra, centro, “tecnici”, non è più un discorso politico, non conta più chi ci governa, la colpa è solo nostra , di noi tutti italiani e non che vivono qui e pagano le tasse, che da 60 anni ci facciamo punire , fustigare, torturare.
Passando in auto per Milano vicino alle caritas , non ci sono solo extracomunitari (neanche loro ci dovrebbero essere) ma vedi anziani in fila , anziani ITALIANI, gente che ha dato il proprio contributo durante l ultima guerra, giusta o sbagliata che sia , pagando salato il conto , spesso con il sangue dei propri cari., tutto per la propria patria, che ora, è così che li ripaga.
Si sentono i bei discorsi da questi bei signori , tutti belli pompati, con tutti i propri bei portaborse .
E’ arrivata l’ora che noi FRATELLI D’ITALIA , ci facciamo rispettare , se è necessario con la forza. Non vuol esser un incitamento alla violenza, ma un legittimo uso della forza per L’AUTODIFESA.
Quando un impresa, un artigiano ,  non sta più dietro ai conti da saldare, deve chiudere, e pagare il debito che ha accumulato, in molti casi anche con i beni personali.
Questi bei signori molto ben distinti, da molti anni hanno mandato in malora il nostro paese, la nostra economia, indistintamente dal colore della bandiera, sono tutti responsabili.
E che cosa fanno? Si ritirano come se niente fosse, anzi , hanno pure la faccia tosta di regalarsi pregiate pensioni e invidiabili VITALIZI.
Direi che questi grassi e viziati padroni della politica italiana debbano incominciare a pagare, ma a pagare salatamene con i soldi che hanno  RUBATO, SPERPERATO, alla faccia di noi cittadini.
È arrivato il momento che noi tutti alziamo la testa, che noi instancabili lavoratori ITALIANI  ci riprendiamo quello che è nostro, la dignità di vivere in maniera dignitosa
Michelangelo Dello Splendore

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Natale ieri e oggi




Il solito tran-tran, la città continua il suo spasmodico viaggio verso il nulla, le persone anestetizzate dallo shopping.
Sembra strano ma è Natale!
Nulla a che vedere col giocoso e coinvolgente calore umano di qualche anno fa… Le strette di mano e gli abbracci sinceri di un tempo, quando nelle viuzze dei paesi si sentiva l’odore delle feste, e si presagiva già l’avvicinarsi della Natività; quando i giocattoli caldi di legno e le bambole di pezza la facevano da padrone, quando gli uomini e le donne aspettavano le tanto agognate ferie, con febbrile impazienza, per stringersi intorno alla tavola insieme ai parenti.
Tutto finito.
I ragazzi sedotti dai videogiochi si calano in un mondo virtuale, freddo, dove tutto è permesso. Le famiglie purtroppo sfaldate dalle crisi di coppia si dividono; le persone sembrano perennemente insoddisfatte e, avvolte dall’egoismo, cercano la felicità dove c’è solo incertezza; il consumismo sfrenato esaurisce tutto e tutti, nello sfarzo delle sue mille luci.
Sembra che si sia perso qualcosa. È questo il benessere tanto sognato? Mio nonno diceva “Il benessere ha portato il malessere” e forse aveva ragione lui. In un tempo in cui tutto è giustificato dalla presenza di una crisi economica, ognuno pensa solo a sé stesso, ma mi rifiuto di credere che l’intelligenza umana possa essere ostacolata dall’abbaglio di quattro luci. Dobbiamo recuperare la nostra vera consapevolezza, cercare il vero senso delle cose, riscoprire la nostra natura, quella di persone con la P maiuscola, non manipolate da alcunchè.
Un albero addobbato è sinonimo di felicità, che dovrebbe essere presente anche dentro di noi; dobbiamo scegliere la via del cuore, l’unica giusta, quella che un profeta ebreo ha cercato di insegnarci circa 2000 anni fa, volta ad aiutare gli altri. Il pessimismo onnipresente nella nostra società malata non deve prendere il sopravvento sulla nostra capacità di essere migliori; lo dobbiamo ai nostri cari prima ancora che all’umanità intera.


Articolo di prova scritto da Sabrina

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Cosmetici « naturali » : come riconoscerli




Ti trovi davanti allo scaffale del supermercato ed hai di fronte a te una marea di prodotti cosmetici tra cui scegliere.
Devi acquistare una crema. Su una confezione c'è scritto che si tratta di una crema completamente naturale e "senza parabeni", l'altra è una crema tradizionale.
Tu quale scegli?

A fronte di una domanda sempre più corposa, la maggior parte delle case cosmetiche da un po' di tempo a questa parte ha iniziato a proporre prodotti che vengono dichiarati più "a basso impatto". Nella confezione vengono riportate parole come "prodotto naturale" o "prodotto bio", si modifica la grafica, si pone attenzione alla realizzazione di una campagna pubblicitaria in cui vengono sottolineati l'importanza del rispetto della natura e il benessere del proprio corpo.
Ma hai mai provato a leggere l'etichetta del tuo shampoo preferito agli "estratti naturali" o della tua crema "di lusso" con timbro verde per cercare di capire cosa c'è dentro?
Sono sicura di sì. Sono sicura che almeno una volta nella vita anche tu abbia ceduto alla tentazione di girare il flacone e vedere cosa c'è scritto dietro, così, giusto per curiosità.
E, a meno che tu non abbia già iniziato a documentarti seriamente e a "studiare", non credo che quei geroglifici ti siano apparsi in qualche modo decifrabili.
L'etichetta dei prodotti cosmetici si chiama INCI, una sigla che è l'acronimo di International Nomenclature of Cosmetic Ingredients e che sta ad indicare l'elenco delle materie prime cosmetiche che compongono il prodotto, espresse attraverso una nomenclatura standard.
Le materie prime vegetali che non sono state trattate chimicamente vengono indicate attraverso il nome botanico in latino, mentre le materie che hanno subito una lavorazione chimica sono indicate con nomenclatura inglese.
La stesura di un'etichetta deve seguire un ordine che sta ad indicare in che percentuale quel determinato ingrediente è presente nel composto. L'ingrediente presente in quantità maggiore si troverà al primo posto, mentre quello presente in percentuale minima si troverà alla fine.
Purtroppo sapere tutte queste cose non ci basta per identificare la qualità di un prodotto e spesso l'analisi di un INCI rivela che non basta leggere sulla confezione parole come "naturale" e "bio" per essere sicuri di aver acquistato un prodotto davvero a "basso impatto".
E allora che fare?
Il web ci viene incontro attraverso l'immenso lavoro fatto da Fabrizio Zago, chimico industriale e consulente Ecolabel, che ha redatto un biodizionario on line in cui ha classificato molte delle sostanze presente nelle etichette dei cosmetici dando loro una scala di valore basata su tre colori: verde, giallo e rosso. Il verde identifica ovviamente gli ingredienti a bassissimo impatto, perfettamente ecobio, il giallo indica i prodotti derivati da processi chimici ma non nocivi, il rosso sta ad indicare le materie prime da evitare assolutamente.
Chi è davvero interessato alla propria salute e al basso impatto non può limitarsi a comprare un prodotto cosmetico e pagarlo di più solo perché c'è scritto sopra che è naturale, ma deve come minimo leggersi l'etichetta e decifrarla, cercando di capire fino a che punto il prodotto che ci si spalma addosso in tutta fiducia sia davvero sicuro.
Se inizi subito a confrontare i prodotti che hai in bagno con la classificazione del biodizionario ne scoprirai delle belle. Prova subito! E' molto divertente, vedrai.
Sì lo so, anche terrificante, ma prima o poi dobbiamo iniziare a svegliarci no?

Se vuoi saperne di più, segui il blog: www.sonobio.com e iscriviti alla mailinglist http://www.sonobio.com/2011/11/cosmesi-fai-da-te-scarica-gratis-i.html

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Semplici mosse per una chioma scintillante a Capodanno




Diciamocela tutta: senza una buona base non si va da nessuna parte, per cui prima di iniziare a pensare al modo in cui acconciare i capelli per la notte più lunga dell'anno, bisogna innanzitutto coccolare la nostra chioma.
La parola d'ordine è nutrire, quindi dopo aver accuratamente lavato i capelli con uno shampoo delicato, tamponateli ed applicate una maschera nutritiva; pettinateli delicatamente ed avvolgeteli in un asciugamano tiepido, lasciando in posa la maschera per almeno 5 minuti (avrete tutto il tempo per applicare lo smalto). Dopodichè risciacquate i capelli abbondantemente (infatti, avendo tenuto in posa un prodotto per 5 minuti, i capelli hanno assorbito tutto il prodotto, garantendovi però il massimo della districabilità e lucentezza).
A questo punto, sia se avete deciso di tenerli sciolti sia se li raccoglierete, vi consiglio comunque di asciugarli ed avvolgerli su dei bigodini in modo da creare un look diverso e che regga meglio la serata. Per cui prendete delle ciocche larghe e asciugatele su una spazzola in alluminio o in legno portando le punte verso l'alto ed avvolgendo tutta la ciocca alla spazzola; direzionate il calore del phon su tutta la ciocca, lasciare ed avvolgerla su un bigodino fissandola con 2 beccucci. Continuate così per tutta la testa. Dopo aver tenuto in posa i bigodini per una buona mezz'ora, scioglieteli, portate la testa in giù e passate le mani tra i capelli; alzate la testa ed ora avrete una buona base su cui lavorare.
Per chi decidesse di lasciarli sciolti, consiglio comunque di alzarli su un solo lato, dietro l'orecchio in modo creare un look elegante e semplice: potete scegliere un ferrettino con strass o semplicemente del colore dei vostri capelli.
Se invece decidete di alzarli, potete optare per un semiraccolto: alzate il ciuffo e cotonatelo leggermente, prendete i laterali ed uniteli al ciuffo; fermate il tutto con dei ferrettini facendo in modo di nasconderli sotto i capelli. Se la preferite, spruzzate sempre un pò di lacca sui capelli: contribuirà non solo a mantenere più a lungo l'acconciatura, ma renderà ancora più lucidi la vostra chioma.
Il risultato? Sarete elegantissime.

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