La Pepsi Caserta è l'unica imbattuta con tre vittorie in altrettante partite: la squadra campana, infatti, ha già osservato il turno di riposo. La squadra di Sacripanti ha sconfitto in casa la Novipiù Casale Monferrato per 67-52. L'inizio della gara è favorevole ai piemontesi, che dopo 4' vanno sul 2-8 con Chiotti. La Pepsi riordina presto le idee e in 2' realizza un parziale di 9-0 per l'11-8. Da questo punto la gara non ha più storia, Caserta chiude il primo tempo sul +15 (39-24), poi tocca il +21 al 25' (49-28) con Fletcher. Gli avversari reagiscono con le triple di Nnamaka, Janning e Malaventura che producono un parziale di 13-0 (49-41 al 33'). La Pepsi riprende le redini del gioco in mano con l'asse Collins-Fletcher e chiude la partita. Unica nota stonata per la squadra campana è l'infortunio di Rose, che al 35' esce con una caviglia malconcia. I top scorers sono Fletcher (Caserta) con 19 punti e Janning (Casale Monferrato) con 13. Doppia doppia per Smith (Caserta): 12 punti e 11 rimbalzi.
La Sidigas Avellino espugna il parquet della Banca Tercas Teramo con il risultato di 71-57. La partita non decolla da subito: le mani sono fredde e si procede a piccoli strappi. Teramo ci prova subito con Amoroso, che realizza 11 punti in 11' (bottino finale per l'ex Virtus Bologna, top scorer dei suoi), mentre Avellino si affida a più giocatori. Spinelli, Ron Slay e Lauwers partono dalla panchina, ma danno un buon contributo alla causa avellinese e la Sidigas chiude il primo tempo sul +2 (33-35). Il secondo tempo si svolge sulla falsariga del primo tempo con percentuali orribili e tante palle perse. Nell'ultimo quarto la Sidigas realizza un parziale di 15-6 con Green, Spinelli e Ron Slay che segnano con continuità e portano la squadra avellinese dal 45-48 di fine terzo quarto al 51-63 del 37'. Teramo non ne ha più, anche se trova qualche sprazzo con Cerella. I top scorers avellinesi sono Green e Ron Slay con 15 punti. Doppia doppia per il teramano Brandon Brown (10 punti e 12 rimbalzi) e per l'avellinese Linton Johnson (13 punti e 15 rimbalzi).
La Bennet Cantù ha perso per 71-66 in casa contro la Scavolini Siviglia Pesaro. La squadra di Trinchieri parte alla grande e si porta sul 16-2 dopo 5'50''; il primo quarto si chiude sul 23-10. Pesaro recupera lentamente con Cavaliero (10 punti nel secondo tempo) e Hackett, bravo ad attaccare il canestro. Cantù ci mette anche del suo perdendo ben 19 palloni, di cui solo 7 sono stati recuperati da Pesaro. Nell'ultimo quarto Mazzarino, partito dalla panchina, realizza 8 punti in poco più di 2', regalando un'ultima illusione ai brianzoli (57-59 a -3'52''). Nelle fila pesaresi spiccano le due triple di Jumaine Jones: quella del pareggio a inizio quarto periodo e quella del +6 a -1'48''. Leunen spreca l'ultima occasione di rimonta, fallendo una tripla sul -4 a -36''. I top scorers sono Micov e Markoishvili (Cantù) con 12 e Cavaliero (Pesaro) con 17.
Il Monte dei Paschi Siena soffre ma vince in casa dell'Angelico Biella per 70-67. Dragicevic infila subito due triple e costringe Siena ad adeguarsi subito (8-4). I pluricampioni d'Italia reagiscono in un amen con un parziale di 12-0. Coleman e Soragna mantengono Biella in scia, Kaukenas realizza sulla sirena di fine primo quarto la tripla del +5 Siena (17-22) poi punisce la zona nel secondo quarto. Sul 26-32 un fischio sbagliato di Capurro trasforma un fallo di Chessa in antisportivo: Kaukenas dalla lunetta e Michelori nell'azione successiva portano Siena al +10. Biella si mantiene ancora in partita e chiude il primo tempo sul -7 (32-39). Inizia la ripresa e Dragicevic infila altre due triple, poi si scatena anche Coleman e il terzo quarto si conclude sul 52-52. Kaukenas segna il +2, poi Siena resta a secco per quasi 6', periodo in cui Coleman, Pullen e Soragna portano Biella sul 59-54. Cancellieri, l'allenatore biellese, concede un po' di respiro ad uno stremato Coleman (36' in campo) per il finale, ma McCalebb realizza tre canestri consecutivi (dal 59-54 si passa al 59-63) e poi lascia a Zisis e Stonerook i canestri della staffa. I top scorers sono Coleman (Biella) con 27 punti e McCalebb (Siena) con 19.
L'EA7 Emporio Armani Milano travolge in trasferta il Banco di Sardegna Sassari per 88-60 al termine di una partita dominata dall'inizio alla fine. Il primo quarto si conclude sul 21-6 per gli uomini di Scariolo, con Sassari che segna il suo primo canestro dopo oltre 6' con Drake Diener e chiude il primo quarto con 2/16 al tiro e 8 palle perse. Gallinari entra dopo 7' e segna la tripla del +20 al 16'. L'unico a salvarsi tra le fila sassaresi è Brian Sacchetti. I top scorers sono Hosley (Sassari) con 20 punti, molti dei quali sono stati segnati a partita finita, e Hairston (Milano) con 17. All'11'15'', sul 9-23, Fotsis cade male in difesa e si infortuna a una caviglia. Il general manager di Sassari Pasquini ha ufficializzato l'arrivo in settimana di Steven Hunter al posto di Benson.
La Cimberio Varese vince in casa della Virtus Roma per 76-74 dopo un tempo supplementare. Roma parte bene e scappa sul 6-0 con 4 punti di Datome, poi sbanda e Varese tocca il +11 al 15' con una tripla di Kangur (17-28). Lardo scuote Roma chiamando due timeout in meno di 1': i capitolini rientrano con una tripla di Maestranzi e vanno al riposo suo -4 (33-37). Nella terza frazione Roma recupera ma è sempre in affanno. Al 35' Garri segna la tripla del +7 (55-62), Gordic a -3'15'' mette quella del -2 (60-62), ma sbaglia quella del pareggio a -1'30'' (61-64). Rannikko e Slokar fanno 1/2 dalla lunetta; a -4'' Tucker fa 2/2 dalla linea della carità per il 65-65 e porta la gara all'overtime. A -15'' dalla fine Hurtt (fin lì 0/4 dai 6.75) realizza la tripla del 73-75, poi a -4'' Slokar fa 0/2 dalla lunetta. Doppia doppia per il virtussino Tucker (17 punti e 10 rimbalzi) e per il varesino Diawara (16 punti e 12 rimbalzi); i due giocatori sono i top scorers delle rispettive squadre.
La Canadian Solar Bologna sconfigge per 80-78 la Vanoli Braga Cremona. La squadra di Finelli controlla e scatta nel secondo quarto con Koponen e Homan, comandando a lungo in doppia cifra. Al 33' Bologna raggiunge il +18 (66-48), poi subisce la grande rimonta di Cremona, che nell'ultimo quarto infila un 8/12 da tre dopo aver concluso i primi 30' con una percentuale di 1/13. Tabu segna il canestro del vantaggio cremonese (77-78 a -13''), poi McIntyre infila il suo unico tiro da 3 punti (80-78). Cremona ha ancora un possesso per ribaltare la situazione, ma Wafer scarica un missile impreciso. L'ex NBA chiude come top scorer della partita con 31 punti; Koponen e Homan sono i migliori realizzatori virtussini con 18 punti (lo statunitense aggiunge 12 rimbalzi).
Dopo 17 anni l'Umana Reyer Venezia torna alla vittoria in Serie A, sconfiggendo per 72-62 la Fabi Shoes Montegranaro. I veneti vengono trascinati all'inizio da un devastante Szweczyk, autore di 11 punti in 8'; dopo 7' il vantaggio di Venezia è già in doppia cifra (18-6). Nel secondo quarto Montegranaro risale approfittando degli errori della Reyer dalla lunetta (4/10); la squadra marchigiana esce alla distanza con i muscoli di Brunner e i rimbalzi offensivi di Ivanov e McNeal (38-32 a fine primo tempo). La Fabi Shoes risale a -1 (42-41), Venezia fugge con Clark e con le triple di Rosselli (56-47). Montegranaro torna a -3 ad inizio ultimo quarto (59-56), ma Clark e Bowers realizzano un parziale di 9-0 che porta Venezia a +12 (68-56) e costringe Montegranaro alla resa. I top scorers sono Szweczyk (Venezia) con 22 punti e 11 rimbalzi e Zoroski (Montegranaro) con 14 punti.
Ha riposato la Benetton Treviso.
Classifica: Caserta*, Avellino, Cantù, Siena, Milano e Varese 6; Pesaro*, Biella, Bologna, Roma e Sassari 4; Cremona, Treviso*, Venezia* e Montegranaro 2; Casale Monferrato e Teramo 0 (*una gara in meno).
Prossimo turno: Siena-Roma (sabato 5 novembre, ore 17.50); Avellino-Sassari, Pesaro-Venezia, Teramo-Bologna, Varese-Caserta, Cremona-Biella e Casale Monferrato-Milano (domenica 6 novembre, ore 18.15); Treviso-Cantù (domenica 6 novembre, ore 20.30). Riposa: Montegranaro.



























abitini mooolto succinti nonostante quel fisico niente affatto statuario e una classe che, complice quel ruolo da rispettare in cui si sarà ben presto sentita intrappolata, latitava altamente.