La nazionale azzurra di hockey su pista perde la partita decisiva contro l'
Argentina e lascia il primo posto del
gruppo B dei Campionati mondiali alla nazionale albiceleste. Giovedì la squadra di
Massimo Mariotti affronterà la
Spagna campione del mondo nelle ultime tre edizioni; è lo scenario peggiore tra quelli possibili, uno scenario che rischia di relegare gli azzurri nei posti di rincalzo tra il 5° e l'8° posto per il secondo mondiale consecutivo.
Evitare questo scenario non era facile perchè era necessario battere i padroni di casa. Missione non riuscita, visto che l'
Argentina ha vinto per 7-2, un punteggio ampio ed eccessivo per gli azzurri, che non hanno saputo sfruttare diverse occasioni nel primo tempo e sono stati puniti dai padroni di casa nella ripresa.
Massimo Mariotti schiera
Barozzi in porta,
Motaran e
Orlandi in difesa e i
fratelli Bertolucci in attacco. L'
Argentina risponde con
Kennan in porta,
Abalos ed
Emanuel Garcia in difesa,
Reinaldo Garcia e
Pablo Alvarez in attacco.
Dopo un paio di conclusioni argentine nei primissimi secondi di gioco, l'
Italia (inizialmente schierata con la difesa a uomo) costruisce le azioni migliori e mette i brividi ai 7.000 spettatori che gremiscono il palasport. Al 3'48''
Mirko Bertolucci porta in vantaggio gli azzurri mettendo la pallina sotto i gambali di
Kennan. Palla al centro e
Alessandro Bertolucci recupera la pallina e lancia il fratello in contropiede: è la pallina del 2-0, ma a
Mirko non riesce il bis, così come non gli riesce poco dopo ancora in contropiede.
L'
Argentina è smarrita, ma l'
Italia non ne approfitta e commette errori che pagherà nella ripresa.
Massimo Mariotti dispone i suoi a quadrato stretto, annullando le individualità argentine, eccellenti nell'uno contro uno. L'obiettivo del c.t. maremmano è quello di lasciare l'iniziativa agli argentini per poi colpirli in contropiede; la tattica non funziona perchè gli azzurri non segnano.
Il gol viene segnato dall'
Argentina all'8'54'' con il nuovo acquisto del Cgc Viareggio
Emanuel Garcia, che va a segno con un tiro dalla media distanza dopo che i suoi compagni hanno sbilanciato il quadrato italiano con movimenti di pallina veloci e precisi.
Massimo Mariotti effettua alcune sostituzioni, ma non cambia il modulo: dentro
Enrico Mariotti per Motaran, che poi rientra al posto di Mirko Bertolucci, dentro
Tataranni per Alessandro Bertolucci.
Al 13'52'' gli arbitri assegnano un tiro di rigore ai padroni di casa per un presunto fallo di
Enrico Mariotti su un attaccante argentino.
Reinaldo Garcia si fa parare il rigore da
Barozzi, ma sulla respinta segna il 2-1 insaccando la pallina all'incrocio dei pali.
Gli azzurri non cambiano la loro impostazione tattica, anche se gli argentini diventano sempre più pericolosi dopo aver preso confidenza con la zona italiana. Al 17'31'', però,
Mirko Bertolucci pareggia approfittando di una distrazione collettiva degli argentini, forse distratti dal tavolo della giuria: l'attaccante viareggino viene lanciato in contropiede e non perdona. Al 19'14'' i padroni di casa ritornano in vantaggio con
Paez, che trova un varco sulla sinistra e sorprende
Barozzi sul primo palo.
Gli azzurri hanno subito una chance per pareggiare. L'attaccante del Valdagno
Nicolia protesta più del lecito e l'arbitro, che già l'aveva redarguito, lo espelle per 2';
Mirko Bertolucci però non trasforma la punizione di prima conseguente e il primo tempo si conclude con l'
Argentina in vantaggio per 3-2.
Il secondo tempo inizia con l'
Italia in superiorità numerica per 1'42''. Gli azzurri scendono in pista con
Barozzi,
Enrico Mariotti,
Orlandi e i
fratelli Bertolucci, mentre gli argentini schierano
Kennan,
Ordonez,
Velazquez e
Paez. L'
Italia non sfrutta anche quest'altra grande occasione, che purtroppo sarà l'ultima.
Con il rientro di
Nicolia e la parità numerica ristabilita, la partita si rimette sugli stessi binari del primo tempo. L'
Argentina, però, ha metabolizzato la zona italiana e si rende sempre molto pericolosa. Il
c.t. albiceleste Martinazzo bada a non lasciare spazio al contropiede italiano e ci riesce benissimo.
Poco dopo metà tempo l'
Argentina chiude la partita nel giro di pochi secondi con tre reti, che la portano sul 6-2: all'11'35'' con un fortunato
Nicolia (la rete è in realtà un'autorete di
Orlandi con il pattino), al 12'14'' con
Pablo Alvarez in azione di contropiede e al 12'58'' con
Emanuel Garcia, sul cui gol gli arbitri hanno qualche dubbio prima di convalidarlo giustamente.
La partita finisce qui, anche se
Pablo Alvarez trova il tempo di realizzare al 18'43'' anche il 7-2 finale. Nei quarti di finale, in programma domani, i padroni di casa se la vedranno con il
Cile, mentre agli azzurri toccherà, come scritto all'inizio, la fortissima
Spagna (presumibilmente alle ore 19.30 locali, le 0.30 italiane).
ARGENTINA-ITALIA 7-2 (primo tempo 3-2)
ARGENTINA: M.Alvarez, Ordonez, Velazquez, E.Garcia, R.Garcia, Abalos, P.Alvarez, Paez, Nicolia, Kennan.
Allenatore: Martinazzo.
ITALIA: Losi, Motaran, Orlandi, E.Mariotti, Palagi, Tataranni, M.Bertolucci, Illuzzi, A.Bertolucci, Barozzi.
Allenatore: M.Mariotti.
ARBITRI: Pinto e Monteiro (Portogallo).
RETI: p.t. 3'48'' M.Bertolucci, 8'54'' E.Garcia, 13'52'' R.Garcia, 17'31'' M.Bertolucci, 19'14'' Paez; s.t. 11'35'' Nicolia, 12'14'' P.Alvarez, 12'58'' E.Garcia, 18'43'' P.Alvarez.
ESPULSIONI: p.t. Nicolia 2'; s.t. A.Bertolucci 2'.