Questa che voglio scrivere oggi è la storia di un bambino di appena 13 anni dove nel Salento è stato vittima di abusi sessuali che gli hanno compromesso la gioia di vivere.
Il fatto risale dal Dicembre del 2008, fino all’ ottobre 2009; Spesso e volentieri questo tipo di reati sono davanti ai nostri occhi e, come volevasi dimostrare, il bambino è stato adescato da un conoscente di 56 anni che, con la scusa di alcuni lavoretti nel proprio giardino, ne abusava.
Insieme all’ uomo che faceva violenze sulla vittima, collaborava anche suo figlio minorenne quindi, immaginate che menti malate esistono sulla faccia della terra.
Al danno la beffa…….
In seguito a questi fatti osceni, la voce si sparse in questo piccolo paesino del Salento e, il bambino è diventato il giocattolo sessuale di altri ragazzi frequentanti il suo stesso istituto, nonché un giovane maggiorenne di 22 anni il quale ne abusò in un’ autovettura forse di sua proprietà.
Il silenzio del bambino è stato mantenuto dalle minacce verbali, telefoniche o via sms che gli arrivavano dai violentatori.
Finalmente a dare il via alle indagini è stato il padre del bambino il quale si era accorto che il proprio figlio aveva smesso di mangiare, si comportava in modo strano, non voleva più uscire di casa né andare a scuola.
I Carabinieri hanno arrestato tutti gli artefici delle violenze riuscendo ad appurare il fatto con intercettazioni telefoniche, appostamenti ed infiltrandosi nell’ istituto scolastico frequentato dai giovani violentatori.
Lascio a voi le conclusioni.
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