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Dagli esperimenti effettuati sui topolini con leucemia linfoblastica acuta, SAHM1 si è dimostrata capace di inibire Notch1 e fermare la crescita del tumore.
La scoperta, pubblicata sull’ultimo numero di Nature, è frutto del lavoro dei team Di James Bradner, biochimico e oncologo del Dana-Faber Cancer Institute di Harward e dal suo collega Greg Verdine.
La cura sarebbe adatta a molti tipi di tumori, dalle leucemie al cancro ovarico, pancreatico, polmonare e gastrointestinale.
Staremo a vedere gli sviluppi futuri ed i primi test sul uomo.





